sabato 17 maggio 2014

Un saluto per il nostro amico Natan

"Bellissimo!" Questa e' la parola che mi viene in mente quando penso al nostro amico Natan. Quando a Natan piaceva qualcosa, questo era bellissimo al cubo, bello allo stato assoluto, bello senza paragoni, bello alle volte senza permettere repliche... appunto belllllisssiiimo..

Mi ricordo un giorno quando vivevamo nella mitica casa di Via Montanari a Ravenna, che stava parlando di un semplicissimo formaggio con sua sorella Debora al telefono. "Debora, questo formaggio lo devi provare, e' buonisssimo, il miglior formaggio mai sentito, se non provi questo formaggio e' come se non avessi mai provato nessun formaggio!"

Natan era entusiasta della vita, della verita', dei suoi viaggi, delle persone che incontrava e delle esperienze che faceva (e probabilmente dei formaggi). Una persona molto sensibile ma allegra, un'artista amante della tecnologia, una persona eccezionalmente spirituale ma accessibile, semplice ma allo stesso tempo non sempre riuscivi a seguire i suoi discorsi.

Lo conobbi quando comincio' ad associarsi alla congregazione inglese di Ravenna, mi pare nel 2002, e dopo qualche tempo si uni' all'allegra compagnia dei ragazzi di Via Montanari, con Piero, Marco, Gabriele e il sottoscritto.

Lavorava al McDonald e diceva che aveva capito che gli hamburger facevano malissimo, ma poi riusci' a convincerci che era solo una questione di condimento quando per 20 giorni di fila comincio' a portarsi a casa tutti i menu possibili e immaginabili del McDonald. Lo capimmo, perché l'opzione di Natan ai panini del McDonald era il riso messo crudo direttamente nel microonde, non ho mai capito come riuscisse a mangiarlo.

Ci salutammo il giorno prima che mi sposassi, lasciavo la casa, e cercavo di convincerlo a venire alla festa di matrimonio. Dopo quasi mezz'ora di discorsi sui massimi sistemi, capii che non c'era modo che venisse al matrimonio, ci abbracciammo e ci salutammo da veri amici.

Dopo Ravenna Natan lascio' la Romagna per tornare qualche anno piu' tardi a Rimini. Sono contento che Natan sia passato anche da Rimini perche' so che ha incontrato anche li' persone meravigliose. Abbiamo avuto modo di vederci qualche estate mentre visitavamo la mia famiglia, ed era sempre lui. Più grande, maturo, ma lo stesso Natan amante della vita e pieno di entusiasmo... bellissimo.

Sto scrivendo questo blog perche' ho pensato, assieme a mia moglie Serena, che sarebbe bello poterci scambiare qualche bel ricordo del nostro amico. Molti di noi l'abbiamo conosciuto, ma non ci conosciamo tra di noi, e adesso che Natan non c'e' piu', ognuno di noi puo' apportare un piccolo pezzo di un puzzle della vita di Natan ed e' come se fossimo tutti assieme a parlare del nostro fratello e amico.

Potete scrivere chi siete, di dove siete, dove e quando avete conosciuto Natan, e ricordare qualcosa di lui, credo che in questo modo anche i genitori di Natan, Loris e Lina, e sua sorella Debora possono ricordarsi o magari conoscere qualche porzione della sua vita di quando era lontano da casa.

Ecclesiaste 7:1 dice che "un nome è meglio che il buon olio, e il giorno della morte che il giorno della nascita." Sono convinto che questo versetto, che parla dell'importanza di una buona reputazione che uno non puo' ovviamente avere appena nasce, vale per Natan. La sua vita, la sua carriera spirituale, le persone che ha aiutato e chi gli e' stato vicino possono confermare del buon "nome" che aveva.

Nella tristezza di questi giorni mi sforzo di ricordare il sorriso, l'energia, la positività di Natan e il suo amore per Geova.

Un abbraccio a tutti voi,

Manuel e Serena Nucci

60 commenti:

  1. Commentate qua' ;-)
    Comments here ;-)
    Non vi preoccupate eccessivamente dello stile e la forma, scrivere anche solo due righe di chi siete e dove l'avete conosciuto sarebbe comunque... bellissimo!!
    Don't worry to much about the style or that you have to write something special, it wold great just to share who you are and where you met him.

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  2. Natan lo conosco da quando aveva 13 anni ed era un ragazzino, siamo cresciuti nella stessa congregazione a Conselice, abbiamo lavorato insieme per vari anni nel cartongesso, siamo stati insieme a Ravenna nella congregazione inglese e ogni estate ci ritrovavamo a Rimini inglese per un gelato o una bella chiacchierata fino a tardi, perche' era un amico vero che anche se il tempo passa e le ditanze aumentano non lo perdi mai. Si potrebbe scrivere un libro su Natan perché' ogni momento della sua vita lo viveva con un'intensità' infinita, che fosse al lavoro, in servizio o nello svago insieme a lui ci si divertiva sempre e ci si poteva sentire se stessi e mai giudicati grazie alla sua vera umilta'. Un giorno dovevamo montare il nostro primo contro soffitto insieme, dopo ore di pianificazioni sul dove e come piantare i tasselli parte il lavoro, i tempi erano corti ma con una velocita' da Superman lo finiamo prestissimo, il tempo di guardarlo fieri e orgogliosi che in men che non si dica iniziano a staccarsi tutti i tasselli e il soffitto cade a effetto domino, dal primo all'ultimo pannello..e questa era solo una delle nostre peripezie matte... ma il bello era che poi si ricominciava sempre con lo stesso spirito positivo e volenteroso, i fallimenti non lo scoraggiavano erano un incentivo a migliorare e riprovarci.
    Un giorno mi ha detto 'Sere ti devo fare ascoltare questo gruppo sono BELLISSIMI, non esiste un gruppo BELLISSIMO come questo, erano gli ABBA, da quel gg me li ha fatti ascoltare per 8 ore di fila per non so quanti mesi a seguire ogni giorno SOLO gli ABBA... perche' quando una cosa piaceva a Natan gli piaceva TANTISSIMO se era musica la ascotava allo sfinimento suo e di chi gli era vicino ; ) se era un vestito lo comprava in serie, con il mangiare uguale come con gli Hamburger che diceva Manuel, gli piaceva fare foto e ne ha fatte di meravigliose, non si trattava di piacere e basta ma di pura passione per le cose piu' comuni e a volte insignificanti ma che lui sapeva trasformare in Bellissime, Buonissime, Splendide ecc. Ci manchera' tanto la genuinita', la spontaneita',l'umanita' di Natan che ha saputo mantenere nel tempo e con il passare degli anni restando sempre un carissimo fratellino e un grande anziano che abbiamo solo potuto amare tutti quanti e che desideriamo rivedere al piu' presto. Ho pensato a lui ascoltando questa strofa in una canzone ' ...passano alcune musiche ma quando passano la terra tremera' ..Sbocciano i fiori sbocciano,
    e danno tutto quel che hanno in libertà,
    donano non si interessano,
    di ricompense e tutto quello che verrà...

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  3. Natan è piombato nella mia vita a fine estate 2003, quando decise di trasferirsi nella congregazione Inglese. Ricordo che in realtà la sua meta era un gruppo spagnolo e si sarebbe dovuto fermare per pochissimo all’inglese… si perché oltre elle passioni già citate, in quei tempi Natan aveva una fissa per la cultura latino americana, e questo includeva oltre alla lingua anche la musica e i suoi balli. Quindi nell’arco della giornata in casa riecheggiava in modo ossessivo la musica degli ABBA alternati da Paul Cless che cantava: “SOAVEMENTEEEE”.

    Ero seriamente intenzionato a diventare un amico di Natan, perché lo stimavo molto. Il suo entusiasmo era contagioso ed in qualche modo avrei voluto farmi contagiare. Ricordo chiacchierate interminabili fino a tarda notte sul suo punto di vista sull’amicizia e sul suo senso di libertà e di come avrebbe voluto spendere la sua vita nel servizio.

    Natan era sempre pronto e disponibile soprattutto se si improvvisava.

    Mi viene in mente un epico fuori porta a Folgarida l’8 dicembre del 2003 quando decidemmo di andare a sciare per tornare lo stesso giorno a Ravenna. Purtroppo a dicembre la giornata terminò in men che non si dica, cosi come le nostre energie. Sulle 16 / 17 infatti era già buio e il gruppo si era sfaldato. Io ero arrivato quasi giù, mi seguiva a distanza Giosia e dietro si erano dispersi tutti gli altri compreso Natan, Manuel, Serena, Valeria, mentre Erika… aveva chiesto un passaggio ad un carabiniere che presala sulle spalle la portò giù.

    Cosi decidemmo di partire subito per tornare a casa, senza neanche cambiarci ci infilammo nella Yaris di Erika. Pochi kilometri più avanti scoprimmo che a Bolzano c’era stata una fiera di natale e l’accesso al casello era impossibile, cosi decidemmo di cercare un posto dove dormire, ma per lo stesso motivo, gli alberghi erano pieni. Fù così nel cuore della notte che in quella circostanza così frustrante per me, a Natan venne in mente una delle sue idee FANTASTICHE : “Bellissimo ragazzi, ma l’Austria è qui a due passi.... andiamo in Austria e domani torniamo a casa”… come dicevo prima era contagioso, infatti sia Erika che sua sorella accettarono al volo…. rimasi l’unico a ricordare che eravamo ancora vestiti in tenuta da rider senza aver fatto un briciolo di doccia e vivi per miracolo. Con l’etichetta di guastafeste, cercai una via alternativa e arrivammo sulle 3 di mattina a Conselice ospiti di Loris e Lina.

    Passammo oltre un anno nello stesso appartamento condividendo la stanza fino a che le nostre strade si divisero quando andò a servire altrove.

    L’anno scorso mi arrivò una chiamata da un numero sconosciuto. Risposi e una voce farfugliò qualcosa ma non ero chi cercava, allora lo feci presente dicendo che probabilmente aveva sbagliato numero…. Mentre parlavo dall’altra parte senti il mio nome: “Pierooo?.... Sei Piero Bello?”… cosi riconobbi la sua voce. Usando siri del suo magnifico ed eccezionale ma evidentemente non infallibile iPhone aveva chiamato un hotel nei pressi di rimini e invece la telefonata arrivò a me.

    Fui molto felice di averlo rivisto l’anno scorso per caso in spiaggia, passando una serata in compagnia di altri fratelli. Mi resi conto di non vederlo da anni, e mi resi conto guardandolo che gli volevo molto bene e glielo dissi prima di lasciarci chissà per quanti altri anni ancora.

    Che Natan avesse un buon nome, lo dimostra il fatto che in questo momento così drammatico i nostri ricordi scivolano facilmente ai bei tempi passati insieme a lui, e così rimarrà impresso nelle nostre menti fino al giorno in cui potremo riabbracciarlo.

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  4. Natan l'ho consociuto anche io in quegli anni...2003, avevo appena iniziato a studiare, e il suo entusiasmo sicuramente mi contagiò. Mi ricordo i suoi racconti del servizio, ogni giorno aveva qualcosa di entusiasmante da dire, ma perche lui vedeva le cose cosi, era il suo bello, riusciva a sorprendersi delle cose che lo circondavano come se fosse la prima volta che le vedeva, aveva l'ingenuita di un bambino dentro gli occhi di un ragazzo che sapeva amarle quelle cose...mi ricordo anche che i suoi racconti finivano spesso conla ricerca della macchina, puntualmente nn si ricordava dove l'aveva parcheggiata, si poteva stare delle ore ad ascoltarlo!
    Sono contenta che abbia fatto un segno nella mia vita, di averci condiviso esperienze, viaggi, mete...gli amici determinano la persona che diventi e sono contenta che in percentuale sono anche io oggi un po natan e ogni volta che dirò " bellissimo" mi ricorderò di mio fratello, che adesso dorme, ma presto potrò riabbracciare...e farmi raccontare le sue esperienze...

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  5. Ho conosciuto Natan poco più di 10 anni fa… Anche se in realtà l’ho conosciuto meglio attraverso gli innumerevoli, racconti di mio marito, Pietro Bello perché io personalmente Natan l’ho visto poche volte.
    Ma quando penso a Natan penso al suo sorriso… l’ho sempre visto con il sorriso stampato in faccia.
    Emanava uno spirito positivo invidiabile. Nei suoi racconti e le parole descrittive che più ho sentito nominare erano “bellissimo” e “fantastico” e queste facevano sì che tutto quello che diceva diventasse bellissimo e fantastico anche per chi lo ascoltava.
    Una delle prime volte che l’ho visto è stato visitando la congregazione inglese di Ravenna. Aveva una parte a quell’adunanza e rimasi colpita di quanto fosse bravo e impegnato per Geova nella sua giovane età, era poco più di un ventenne. Era chiaro che avesse fatto sua la verità. Ed è un grandissimo esempio di come i giovani dovrebbero impiegare la loro vita. Servendo Geova senza riserve!
    Venivamo sempre a sapere dei suoi spostamenti, di come si spendeva per la predicazione in giro per il mondo. Questo mi ha fatto sempre pensare a Natan come una persona che amava veramente Geova.
    E’ una certezza che Geova abbia apprezzato e amato infinitamente Natan per aver speso tutta la sua vita a servirlo. Manca poco…. e Natan potrà raccontarci altre delle sue esperienze e avventure avute servendo fedelmente Geova.

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  6. Avrei potuto ascoltare Natan parlare per ore senza interrompere, eppure sono abbastanza logorroica. Ma lui riusciva a parlare sempre con quell’entusiasmo che ti catturava e non volevi finisse mai, come quando vedi un bel film e vuoi andare avanti e avanti e avanti. Poteva parlare di un libro, di fotografia, di viaggi o meglio ancora delle sue esperienze di servizio. Sembrava tutto straordinario, e ti veniva voglia di comprare quel libro o di partire subito, perché la passione rende tutto vivo. Quanto alle esperienze di servizio, lo ascoltavo e pensavo... “Ok, possono accaderti cose assurde durante i tuoi viaggi ( come ad esempio che stai predicando ad una persona che ti snobba, e dietro di te un’altra ascoltandoti ti avvicina!), ma come fai ad avere delle esperienze così anche qui in Italia? In Carpegna? O a Rimini? In fondo abbiamo lo stesso territorio africano e a me non capitano…” Poi ho capito. L’amore che aveva per Geova era così profondo che era impossibile non capitassero esperienze straordinarie. Ci metteva anima e corpo, predicando trasmetteva tutto il suo amore per Geova.
    Natan era così, mordeva la vita. In mezzo a una strada tirava fuori la sua cassa della Bose che portava ovunque e metteva su l’ultima canzone bellissima da ascoltare. Lo faceva in quel momento. Non aspettava. Che goffa strana straordinaria persona!
    C’e gente che passa nella tua vita, altra invece che passa e lascia qualcosa. Natan lasciava tanto perché dava tanto. Da Natan ho imparato che ogni giorno può essere speciale, e che voglio mettere tutta me stessa nelle cose che amo,soprattutto nel servizio.
    Certo sapere che non potremo vederlo per un pò e triste, ma con il suo esempio lui è qui, vivo, da cui possiamo imparare, vivo come quando parlando di cose belle gli si illuminavano gli occhi, vivo come nella memoria di Geova.
    Faremo finta allora che per un pò sei andato a fare un altro viaggio, un viaggio di riposo.
    A presto

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  7. Nucci - Bello - Bove - Carnevali - Palumbo
    Così recitava l'etichetta sulla cassetta della posta dell'appartamento al quinto piano di Via Montanari a Ravenna.
    Con Natan abbiamo vissuto quasi un'anno nello stesso appartamento, sapevi sempre se Natan era in casa o no, visto che potevi sentire lo stereo sparato a tutto volume fin da quando parcheggiavi la macchina in strada. Qualcuno potrebbe pensare che almeno quando Natan dormiva lo stereo fosse spento e invece no! Diceva che dormiva meglio con la musica a tutto volume, e così spesso gli dovevamo chiedere di abbassare lo stereo di notte perchè ascoltava in cuffia anche mentre dormiva. Stereo che riproduceva, in base al periodo, un repertorio limitato ad un gruppo o ad un genere musicale. Così dopo aver avuto un settimane di full immersion in tutta la discografia degli ABBA, cambiava genere e puntava sulla musica Latino Americana... e così per giorni avevi in testa "Obsesiòn" oppure "Tengo la camisa neraaa"...
    Natan non era uno da mezze misure. Le cose gli piacevano oppure no. Erano Bellissime o Bruttissime.
    Una volta mentre si chiacchierava Natan si lamentava del fatto che in quel determinato momento non avesse molti soldi per fare quello che gli sarebbe piaciuto, poi il giorno dopo ti arrivava a casa con un cellulare di ultima generazione nuovo fiammante dicendo "Ho fatto un affarone!! Un Super Affare!!!" e così ti spiegava che aveva venduto il vecchio cellulare ad un Nigeriano per un prezzo "Altissimo" e che aveva trovato un'offerta "Buonissima" dove alla fine spendendo solo 50 euro aveva cambiato il telefono ed aveva pure 250 euro di traffico telefonico in omaggio... il tutto facendo una serie di salti carpiati tra un operatore telefonico e l'altro.
    Un'altra volta, dopo l'adunanza, Natan era andato a casa di corsa dicendo di essere "Stanchissimo". Rientrati a casa anche io e Gabro ci siamo messi a preparare qualcosa da mangare (figurati se io e lui andavamo a letto senza cena...) e poco dopo che abbiamo messo un paio di piade sulla piastra sentiamo un rumore tipo di uno che casca dal letto venire dalle camere... dopo pochi secondi sbuca Natan che con la faccia assonnata ci guarda e ci dice "Piada? avete detto Piada?"... si era svegliato dalla fame e quando ha sentito l'odore non ha saputo resistere... Si prepara in fretta una piada con la nutella e inizia a mangiare voracemente... "Natan ma hai mangiato oggi?" gli chiediamo, e lui risponde "Si ho mangato a pranzo... oggi... o forse... no aspetta oggi ero in servizio... forse era ieri..." e così scoprivi che si era talmente preso da tutte le sue attività che si era dimenticato di mangiare da un giorno e mezzo!
    Un'altra volta ancora, non ricordo come, aveva il parabrezza della sua punto giallo/verde acido con una metà che era in mille pezzi, e nonostante questo decidemmo di andare in servizio a Lido Adriano (ribattezzato Lido Africano per l'alta concentrazione di Nigeriani). Arrivati a destinazione abbiamo incrociato una volante dei Carabinieri che ha subito svoltato per seguirci e capire chi fossero quei due che giravano con una macchina combinata così... solo quando ci hanno visto scendere in tenuta da servizio hanno capito che eravamo innocui ed hanno smesso di guardaci brutto.
    Le cose che gli capitavano e che a noi sembravano assurde le chiamavamo le Natanelate.
    La sua parte di stanza era sempre la più colorata, con le pareti tappezzate di fotografie, di cui era un grande appassionato. Con lui era difficile annoiarsi. Amava la vita in tutte le sue espressioni. Non amava gli addii.
    Ci vediamo presto Natan.

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  8. Personalmente Natan l'ho conosciuto solo di sfuggita quando ho passato l'estate del 2012 a Rimini e mi sono associato alla Congregazione di Rimini English.
    Mi ha subito colpito la sua dedizione e il suo spirito deciso. Un ragazzo pieno di zelo e carisma. Ricordo che una Domenica ha fatto il discorso pubblico e la sua presentazione e i suoi modi mi hanno colpito al punto che mi sono rivolto verso mia moglie Satu e le ho detto "the Force is strong with this one..." - Scusate la frase da guerre stellari ma il senso è proprio che questo ragazzo aveva quel che in più. Alla fine del discorso mi sono complimentato e ricordo di avergli detto "tu hai quel qualcosa necessario che ti porterà ad avere molti privilegi di servizio nell'Organizzazione di Geova. Continua così e avrai sempre molto da fare nell'opera di Geova".
    Un vero peccato che un ragazzo così stupendo abbia perduto la vita cosi presto.
    Se non erro mentre era in Cambogia (confermi Manuel? Era andato per ampliare il servizio o era solo per vacanza?).

    Di una cosa possiamo essere certi; in questo momento Natan si trova nel posto più sicuro che possa esistere, si trova nella memoria di Geova. A suo tempo Geova lo riporterà in vita come promesso e Natan potrà tornare a servire Geova con tutto lo zelo e l'amore che ha avuto per lui durante la sua breve vita. Un pensiero va ai familiari di Natan. Noi non vi conosciamo personalmente ma vi abbiamo ricordato e continueremo a ricordarvi nelle nostre preghiere affinché Geova vi dia la forza di superare questa grave disgrazia,
    Roberto & Satu Bianchi dal Kenya

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  9. Wow ragazzi, che bello leggere i vostri racconti!
    Ricordo di aver conosciuto Natan anch'io negli anni d'oro della casa in via Montanari!
    Quella casa era sicura meta di serate in compagnia e grandi divertimenti... Quella casa era speciale, speciale perchè vivevano persone speciali!
    Uno di questi era sicuramente Natan!
    Io non l'ho conosciuto tanto, lo ricordo che era sempre vestito o da adunanza o da lavoro e in quel periodo lavorava al mac.
    Parlava e mi spiegava sempre che quel lavoro non gli piaceva, ma gli serviva ed era comodo per il servizio!
    Grande spirito di sacrificio!
    Mi diceva: Giosia, mica posso lavorare al mac, ma adesso ancora qualche mese... Devo raccogliere i soldi per partire e andare a servire dove c'è più bisogno... Questo era Natan per me! Un ragazzo che dava il meglio di se a Geova! Questo é stato il gran ricordo che mi sono portato dentro negli anni!Fino a quando a fine estate scorsa ci siamo rivisti per caso! Abbiamo parlato per ore ed è vero, quando incontravi Natan non volevi più tornare a casa, volevi ascoltare le sue mille esperienze, ti rendevi conto davvero dell'amore che provava per Geova! Quello che tu reputavi un sacrificio che lui stava affrontando per lui era una gioia! Tornando a casa con mia moglie Naike ci siamo detti... Che gran persona!
    Ricorderó Natan così vestito da mac donald che torna a casa di fretta e in 8 minuti è pronto per servizio con un sorriso che diceva tutto!
    A presto Natan

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  10. Grazie a tutti per i bei commenti, ho pianto e riso leggendoli! E' bello poter ricordare le cose belle dei nostri amici.
    Si Roberto si trovava in Cambogia per servire dove c'era piu' bisogno. Dopo aver servito in Namibia per qualche tempo, era stato nominato pioniere speciale la', poi dovette uscire dal paese per problemi di documenti, ritorno' quindi in Italia due anni a Rimini inglese ma voleva di nuovo spostarsi in un paese con grande necessita',

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  11. Anche noi abbiamo conosciuto Natan ai tempi in cui mio fratello era andato a vivere a Ravenna. All'epoca Natan era un ragazzino e dimostrava meno della sua età. Ma dai suoi discorsi si capiva che aveva bene in mente quali erano le sue mete ed era determinato a raggiungerle. Per qualche anno poi ci diamo persi di vista anche se ogni tanto ci giungevano notizie su di lui e le sue , a volte surreali, avventure in giro x il mondo.. Ci siamo poi rivisti due anni fa quando dopo la Namibia decise di fermarsi un paio d'anni a Rimini con la meta di mettere da parte qualche soldino x poi trasferirsi di nuovo... Era alla ricerca di un appartamento e gli abbiamo proposto il nostro piccolo e rumoroso monolocale, per lui ovviamente "bellissimo" , "centralissimo"e "vicinissimo"al lavoro. Ricordo che un giorno gli chiesi se riusciva a dormire con il rumore del traffico e lui disse che gli conciliava il sonno.. Quando poi gli chiesi come faceva a lavare i panni, visto che non c'era la lavatrice, mi disse che quando viveva in Namibia aveva imparato un metodo facilissimo: li metteva in un secchio e li sbatteva con lo sturalavandino!! Mi disse "Prova vedrai che vengono pulitissimi". Natan era così : un ragazzo straordinariamente adattabile, sempre positivo ed allegro e aveva il dono di contagiare chi gli stava vicino con il suo entusiasmo. In questi giorni così tristi non possiamo fare a meno di pensare ai suoi genitori, anche se non li conosciamo personalmente, e alla sua adorata sorella della quale aveva una gigantografia nel suo piccolo appartamento... E ci vengono alla mente le parole del cantico 111 : CHI SERVÌ DIO MA ORA NON C'È PIÙ È NELLA SUA MEMORIA. SI SVEGLIERA' SE SI ADDORMENTERA' IL GIUSTO CHE DIO AMA. E DA ALLORA IN POI PIANGEREMO NOI SOLO DI FELICITÀ. ... RIABBRACCIARE I NOSTRI CARI E NON PERDERLI MAI PIÙ : DIO, È MERAVIGLIOSA LA SPERANZA CHE DAI TU.
    A presto Natan, non vediamo l'ora di riabbracciarti.
    Adolfo, Monia e Alice.

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  12. Forse sono quello che conosce meno Natan. Abbiamo passato insieme solo poche serate da quando mi sono trasferito nella sua congregazione. Non tanto ma abbastanza per apprezzare una sua "bellissima" qualità.
    Più di una volta, magari davanti ad una pizza all'angolo Blu dopo l'adunanza, dal nulla partiva a raccontare una delle sue ultime esperienze in servizio. Voleva condividere la gioia che si prova nel parlare ad altri della verità. Ne parlava con un atteggiamento talmente coinvolgente, che finito di parlare con lui ti veniva voglia di andare in servizio, per provare le stesse sue sensazioni.
    Si, anche se lo conoscevo poco, quello che provava per il servizio era coinvolgente e gioioso.
    Era un ragazzo in continuo movimento, quindi molti venivano in contatto con lui solo per poco, ma quel poco lasciava il segno.

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  13. Ciao Natan..Con un "A presto"ti abbiamo salutato mentre salivi sulle ali di un aereo che ti avrebbero portato sulla terra di un sogno che il tuo cuore custodiva..armato del tuo sorriso..quello che se anche non si poteva scorgere eravamo certi ci fosse..il sorriso della scoperta, il sorriso dell'amicizia, della consapevolezza e di un amore verso qualcosa che accomuna una grande famiglia..Con il tuo zaino carico di coraggio e serenità hai affrontato il tuo ennesimo viaggio..un viaggio che ha cambiato percorso ma che consegue la medesima rotta..la rotta verso una terra da scoprire..una terra a cui stiamo per approdare tutti..una terra dove sorgerà sempre il sorriso al mattino.. una terra dove guarderemo tramontare il dolore..
    su questa terra accompagnati dalle brezza del mare..il mare ke amiamo tanto .. ci ritroveremo a ridere e scherzare su ciò che non sarà più..su ciò che oggi non riusciamo nemmeno ad esprimere o descrivere a parole..
    Mentre prepariamo il nostro zaino..in una tasca mettiamo la foto ricordo dei bei momenti passati insieme fino ad ora..e mentre lo indossiamo pronti per atterrare in questa nuova terra Natan.. ti diciamo..A presto..! Ci vediamo tra poco..!

    Bye

    Tuoi amici e fratelli per sempre
    Stefano e Veronica Gualandi

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  14. Just wanted to say that I really enjoyed knowing Natan even if it was only since August 2012. I still remember my first meeting in Rimini and Natan took the school and I was so impressed that a brother so young had such a lovely enthusiasm for the truth. After that meeting 6 of us went to the Angolo blu for a pizza. Natan, with his eyes so wide and so enthused ,was researching birthdays from every possible website to find the best way to help an interested person understand our stand. He almost forgot to eat what he called the FANTASTIC pizza that was great value for money.That was my first impression and it sure did last cuz he was just soo enthused about all he did. And he was soooo kind and considerate of everyone around him. And how he made us laugh. Will miss his comments and just plain love of life. Even when he had a broken wrist he still was ready to jump in the snow with minus 25 outside. So glad he was with us in Lapland. We will miss you Natan and so many have been encouraged by your zeal and kindness. He will call and you will answer and I hope to be one of the many many who will welcome you back to a world that is new and you will live forever with nothing negative and will spend eternity serving our heavenly father Jehovah.

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  15. Natan... lo conoscono tutti e tutti ne parlano bene. E'una persona che non può non colpire per il suo entusiasmo e vitalità. Si fa amare anche da anziani e bambini perché si interessa di tutti e cerca argomenti x creare un common ground.
    Entusiasta di tutto e specialmente di apple e tutti i suoi tecnologici prodotti. Innamorato del servizio. Affascinato dalla creazione di Geova, il mondo , la gente e le culture.
    Parlo al presente perché nei nostri ricordi è ancora così e quando si risvegliera' sarà ancora così.

    Enjoy the new world!!!

    Ines

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  16. Dieci giorni di ansia, poi la notizia ... le speranze si sono infrante ed è subentrato lo sconforto e il senso di vuoto per poi dopo qualche giorno, metabolizzare e farsene una ragione per andare avanti ... e voltare pagina.
    Non è così Natan ... lascerai sempre un vuoto nei nostri cuori, un vuoto che solo in parte copre la meravigliosa speranza che Geova ci da;
    il dolore che sentiamo in noi è grande, tanto più se pensiamo alla tua bella famiglia.

    Cosa porteremo nei nostri ricordi di te?

    Un ragazzino di 12/13 anni che alla prima occasione in cui l'ho invitato a casa si è innamorato dei miei francobolli, tanto che non ho saputo resistere al regalarglieli.

    Una crescita spirituale importante, con lo stesso amore per Geova, per la verità e per il servizio che contraddistingue la tua famiglia da sempre.

    Poi hai finito la scuola, cercavi un lavoro part-time per fare il pioniere ... bè, è stato bello essere stato adoperato da Geova per soddisfare questa tuo desiderio.

    Abbiamo passato tante giornate insieme nel lavoro, ma anche nel divertimento, nelle battute sulla velocità operativa di Serena e sui rapporti con gli amici/colleghi del Marocco.

    Ricordo ancora quando una mattina sei entrato nel furgone con Hassan con la Svegliatevi sull'igiene personale ... ahahah ... non era un messaggio opto subliminale.

    Ricordiamo quando è nato Thomas nel 2002 e alla prima adunanza a cui ha partecipato, tu facesti la preghiera e gli desti il benvenuto in congregazione, chiedendo la benedizione di Geova proprio su di lui.

    Giuliana ricorda che avevate lo stesso gruppo musicale preferito ... gli Abba.

    Poi ti sei lanciato alla scoperta del Mondo e alla scoperta di come Geova ti avrebbe impiegato, e ti ha impiegato ... ti ha impiegato tanto.

    Hai aiutato molte persone, hai vissuto molte esperienze, forse più di quante molti potranno mai viverne ... sei riuscito a vivere appieno la vita per il tempo che hai avuto a disposizione.

    La convinzione che abbiamo è che se noi, che siamo limitati e non vediamo tutto, abbiamo un così bel ricordo di te e di quello che hai fatto ... allora Geova deve vedere in te veramente qualcosa di straordinario e non vedrà l'ora di risvegliarti da quel sonno ... ti sveglierai, solo ti chiederai: ma non mi ero addormentato in un'amaca?
    Vorremmo essere lì presenti quel giorno, darti il buongiorno e riaverti fra noi per sempre.

    Ti aspetteremo con ansia caro Natan,

    Famiglia Raggi
    Christian
    Giuliana
    Thomas
    Matteo

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  17. Non posso dire di conoscere bene Natan come voi ed infatti ho avuto poche opportunità di stare con lui. L'ho incontrato un paio di anni fa partecipando per un periodo di tempo alle attività teocratiche con i fratelli di Rimini inglese. Io e mia moglie abbiamo avuto subito l'impressione di trovarci di fronte a un ragazzo fuori dal comune. Già solo il sorriso coinvolgente e il suo approccio verso persone mai conosciute prima ti faceva sentire a tuo agio con lui già dopo 1 secondo che ci parlavi. Mi ha colpito anche la profonda fede in Geova e la spiritualità evidenti nel modo in cui aveva vissuto le sue esperienze di servizio dove c'era bisogno spesso in luoghi difficili. Cose che non sono comuni per un ragazzo così giovane.

    In comune abbiamo l'amore per i viaggi e l'avventura. Pochi mesi prima che partisse sono riuscito a scambiare con lui qualche parola mentre usciva dalla sala: "sei in partenza? So che hai in mente un bell'itinerario" lui ride: "bellissimo. Ho in mente tanti viaggi da fare." Sono sicuro che nel nuovo mondo avremo modo di approfondire il discorso. Intanto io me lo segno nelle lista delle cose da fare. See you soon Natan.

    Un abbraccio e un pensiero va anche ai familiari e agli amici che stanno affrontando un momento difficile.


    Michael Elisa

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  18. Io e la mia famiglia abbiamo conosciuto Natan due anni fa a casa di amici, la prima mezz'ora ,Natan l'ha passata in silenzio, aveva davanti a se ,ogni prelibatezza culinaria, e da come mangiava, mi sa che era da un po' che non si nutriva!!!! Il tutto alternato, tra un boccone e l'altro, con un buonissimo, davvero buonissimo , una volta finita la cena, ha iniziato a raccontare di un piccolo incidente, lui fermo al semaforo e una signora in bici gli va a sbattere, per il primo minuto sembrava una storia come tante, ma a Natan non potevano accadergli cose normali, e dopo un'ora eravamo piegati in due dalle risate, ricordo che mentre tornavamo a casa, all'unisono io ,mio marito e mio figlio dicemmo :'dobbiamo stare insieme un'altra volta con quel ragazzo'. Dopo qualche mese ci siamo associati alla congregazione inglese di Rimini, e abbiamo avuto il piacere di trascorrere assieme a lui alcuni momenti, purtroppo pochi!!! Ricordo il da fare che si è dato per trovare un tablet usato per una sorella!!!! Un giorno arriva in comitiva, con un sorriso strano, inizia con :' è arrivato il tablet', 'ma è tutto a pezzettini, però c'è un piano b'!!!!....... Era innamorato della vita e ogni occasione era giusta per imparare qualcosa e farne memoria!!! Lo vedevi arrivare in comitiva con zaino su una spalla e scarpe da 'ginnastica' 'doveva correre per raggiungere tutti '!!!! Un giorno mio figlio è uscito in servizio un intero sabato con lui ,a Carpegna ,è tornato a casa entusiasta felice ,ricordo che disse :' ora so cosa voglio fare da grande'!!! .....Grazie Natan per il buon esempio che hai dato!!!.... Richi aspettava di diventare maggiorenne per raggiungerti in qualche parte del mondo e predicare ancora con te, al momento dobbiamo cambiare programma, ma nel nuovo mondo, per un centinaio d'anni almeno, una parte di mondo la girate insieme!!!!!!promesso!!!!! Non conosco la famiglia di Natan personalmente, ma da quello che ho sentito, credo che se Natan è stata una persona così bella, un merito va anche ai genitori, l'amore per Geova che gli avete trasmesso e lo spirito di sacrificio, gli hanno permesso nel corso degli anni di essere così ,come lo ricordiamo......SPECIALE!!! 'Siamo abbattuti ma non distrutti' perché questo non è un addio ma un'arrivederci!!!. Tra poco tutto sarà davvero bellissimo ,buonissimo!! ........ A presto Natan!!!! Famiglia Tamagnini

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  19. quando Manuel ha lanciato un idea di un blog mi è piaciuta tantissimo, penso tuttora che Natan stesso un giorno la leggera lui di persona, quindi scrivo come se lui fosse oggi vivo ( ci serve un po' di pazienza più che disperazione, solo questo).
    per Natan carnevalii 19 maggio 2014 Lì Cesenatico, (co Vecchio sistema di cose).

    Se nel nuovo sistema di cose mi fai ascoltare la stessa canzone per tre giorni non hai scuse perché sei perfetto quindi ti butto in mare la cassa Bose ( e nel nuovo sistema chissà se la ritrovi facilmente su Ebay ecc).
    Natan mi spiace molto che non potrai vedere i prossimi avvenimenti e i nuovi sviluppi teocratici, so che questo ti sembrerà strano.
    Sicuramente al tuo risveglio troverai un sacco di cose nuove e cambiate, e la cosa positiva che comunque ti sei evitato di vedere Il Piè vecchio, Palumbo, Nucci, il Gabro e il Class da vecchi, Denis, ma poi ti immagini Barone e Pazzini da vecchi? No way!! La Susy Urbinati dopo una vita in Africa, chissà se la riconosci, I am coming ohh!!
    Si Natan ci sei mancato, il tuo zelo per Geova, la tua fede e come difendevi la verità, i tuoi ragionamenti logici e pieni di entusiasmo.... quando conducevi lo studio ai ragazzi africani 3, 4, 5 per volta, tanto-quanti posti a sedere erano disponibili. Chissà quante persone rincontrerai che hanno studiato con te? probabilmente molti puoi essere certo.
    Mi lascia sorpreso che non sentirò per un pezzo i tuoi discorsi, le tue storie incredibili le tue avventure e le tue disavventure, i racconti dei tuoi viaggi, e gli amici dei tuoi amici , mi mancherà ragionare ad alta voce con te,il tuo entusiasmo, il tuo frenetico pianificare il futuro; poi non c'e' un altro che mi passa la musica e tanto più che app scaricare. il tuo senso Istintivo, prendevi il gatto piccolo prima di partire e tra un po' lo portavi in viaggio con te!
    Caro Natan nel vecchio sistema avevi gli occhi e il viso di un bambino e il coraggio di un eroe della Marvel ; non sei mai stato un uno di quei duri tutto muscoli ecc, te eri zelo e cuore, ragione e logica, istinto e gioia. Ogni volta che parlavi per fede di Geova e la Verità ti era sconosciuta la parola paura o timore, come se la tua determinazione e fede ti dava super poteri per affrontare con positività il quotidiano.
    Hey Natan da imperfetto avevi dei difetti, cosa credi che non li abbiamo visti? la tua ostinazione e la testardaggine, ma lo sai che comunque anche i difetti li usavi bene? per questo sei meraviglioso, avanti indietro, chiamavi, e richiamavi i studenti, tornavi dagli assenti con metodo e costanza, mica ti fermava i am busy! andavi sempre a fondo, dovevi capire chi era davanti, non mollavi facilmente. Coltivavi l'interesse!
    Se vedi tante foto di te insieme e perché stiamo cercando e cercheremo di mettere più foto insieme tue per ricostruire il Puzzle della tua vita. Puoi essere sicuro che nessuno di noi in questi giorni ha ancora capito quanto hai viaggiato e quante cose hai fatto, dai raccontaci un attimo che mancano ancora un sacco di pezzi.
    Sabato 24 maggio 2014 faranno i funerali, nel nuovo sistema questa parola non ti dirà molto lo so, (magari te la spiegheremo con calma) e ci saranno tutti i i tuoi familiari, tuo Papà e tua Mamma, Tua sorella che in completa simbiosi di gesti e parlata con te, i tuoi amici intimi, e tanti fratelli che non ti hanno conosciuto mai di persona, ma solo sentendo parlare di te si sono commossi e ti vogliono bene.

    Puoi stare certo che anche se temporaneamente non ci sei più sei riuscito a rafforzare la nostra fede, farci piangere, farci sorridere come sempre sei riuscito a fare.

    Onore amico e fratello mio , I will do my best and i hope to see you soon in Paradise


    Ps avrai mille anni per convivermi a mangiare quello che tu mangiavi nel vecchio sistema , ma credo che questa volta il tempo non ti basterà, continuerò a rimbalzare i tuoi inviti :-)

    Claudio Assenza
    Rimini Inglese

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  20. I met Natan when i was staying in italy for a while, and even though we didnt meet very often, he would always make me feel at home, even just by speaking english when, of course, i was surrounded by italians! He always had positive things to say. It was always a pleasure to see him. But what struck me most about Natan, was his genuine character, his sincere humility, and his infectious love for life. He saw beauty in everything and showed complete selflessness wherever he went.
    I'll always remember watching him interact with the english group in carpegnia.... He was so kind, friendly and open, with an incredible enthusiam for the truth, which no doubt inspired many others!
    My heart goes out to his nearest and dearest, along with our precious hope of seeing him very soon, imagine how thrilled he will be to truly explore the world in jehovahs service!

    Mi dispiace per non spiegare in italiano, ma non so come si dice questi cose.... Sono troppo significante!

    Ma questo e il verita..... Lui era un bravo ragazzo, piena di gioia, che mi ricordo per sempre.

    Tanti abbracci
    Hannah x

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  21. Carissimi amici di Natan, questa è un’iniziativa stupenda e vi voglio ringraziare di cuore. Mi avete fatto piangere e ridere, e forse cominciare a realizzare che Natan non c’è più, anche se solo per un po’. Sono la cugina di Natan, ma preferivo considerarmi la sua seconda sorella, e così Natan mi ha sempre fatto sentire.
    Per me Natan e Debora sono stati modelli di vita, compagni di gioco e di birichinate. Natan era travolgente e direi che soprattutto grazie a lui la nostra infanzia è stata piena di allegria. Inventava i giochi più assurdi, come incendiare un giardino nel periodo dei piumini dei pioppi (con tanto di vigili del fuoco), inalare il peperoncino, andare in scooter in tre in mezzo alla campagna di Conselice ed in biciletta in 5 (come facesse a portare tutti noi cuginetti non lo so…), demolire a sassate le case diroccate, legare le zampe di tutte le galline della nonna insieme e poi corrergli dietro… La sua creatività era infinita, alle elementari aveva creato una sua versione assieme a Debora e me di ogni gioco da tavola esistente sul mercato, il monopoli con tutte le banconote disegnate a mano, la dama, il gioco dell’oca, lo shangai ecc.
    La sua gelosia per la sorella Debora “perchè per te Cheren” diceva, “non ce n’è bisogno perché con quel caratterino ti sai difendere benissimo da sola!”. La passione per ogni cosa, che andava a tappe, e appena scemava, si cambiava punto di forza. Ma sapeva farti amare qualsiasi cosa, se piaceva a lui DOVEVA piacere anche a te o la tua vita non aveva un senso! Aveva anche una grande umiltà. Ricordo quando a Ravenna, nella famosa casa che molti di voi hanno condiviso, viveva di un pasto ogni 2 giorni più o meno e la sua riserva alimentare era costituita da 5 pacchi di margarina. Sgomenta gli spiegai il danno che poteva fargli quella porcheria e lui non solo buttò immediatamente l’intera scorta ma costrinse anche i coinquilini a farlo!
    Ogni volta che passo per un negozio di tecnologia, soprattutto nel settore Apple, penso alla sua simpatia, a quando diceva: “Speriamo che questi ultimi giorni non siano proprio gli ultimi, ci sono troppe belle cose da comprare!” La sua ultima passione/ossessione, credo alcuni di voi potranno ricordarla, era la pronuncia esatta di ogni vocabolo inglese ed italiano. Mi facevi ridere tanto Natan! E lo continuerai a fare presto, questa è solo una piccola pausa!

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    1. Cheren non ci crederai ma anche io ho dovuto smettere di usare la margarina benche' non vivessi con loro, perche' per lui era una vera e propria missione' Salvare quanti piu' poteva dalla Margarina'... Natan con la sua logica schiacciante mi aveva convinta che era DANNOSISSIMA e mi ricordo che mi spiego' anche le componenti chimiche e gli effetti sull'organismo..."Sere me lo ha detto la Cheren ti puoi fidare lei e' ESPERTISSIMA di queste cose"...grazie per le storie dei pioppi e delle galline sono troppo belle.

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  22. Questi giorni sono stati davvero molto tristi, quello che è successo a Natan non sembra vero.
    Ho conosciuto Natan da piccola perché i suoi nonni e diversi suoi zii fanno parte della congregazione in cui sono cresciuta, ci si vedeva anche alle assemblee e poi inaspettatamente ci siamo trovati a servire nello stesso gruppo inglese a Ravenna e nello stesso studio di libro: Lido Adriano!
    Secondo Natan Lido Adriano era talmente brutto che avrebbe dovuto essere inghiottito da una grande voragine!!!
    Ricordo il suo zelo, il suo entusiasmo e la sua completa fiducia in Geova.
    Durante un periodo in cui doveva lavorare a tempo pieno era dispiaciuto di non poter dedicare al servizio tutto il tempo che voleva ma comunque era stato incoraggiato dalla scrittura del giorno che proprio quel giorno ricordava che la cosa più importante non è quanto si fa nel servizio ma servire Geova con tutta l’anima: questo è ciò che Natan ha fatto!
    Un giorno mi fece una visita pastorale insieme ad un altro anziano e mi diede un articolo che conservo ancora, il titolo è “Sei un cristiano incoraggiante?”: l’aveva stampato su un foglio color crema a righe rosa perché aveva finito la carta bianca. Aveva sottolineato queste frasi: “Poche gioie nella vita danno la schietta, autentica soddisfazione che si prova facendo qualche cosa di utile per gli altri…essere incoraggiante significa parlare o agire in modo da accrescere la fiducia e la speranza altrui. Infatti, la parola italiana “coraggio” viene dalla parola latina che significa “cuore”. Essere incoraggiante significa perciò rafforzare il cuore.” Natan ha vissuto applicando queste parole.
    L’ho rivisto nell’estate del 2012 a Ravenna: dopo l’adunanza abbiamo mangiato una piadina insieme ad altri fratelli: ci aveva parlato dei suoi piani per la Cambogia e ci aveva fatto vedere le foto del suo BELLLISSSIMO nipotino!
    Era davvero incoraggiante saperlo a predicare in qualche parte mondo alle prese con le sue mille avventure…Ruben ed io lo ricordiamo così pieno di entusiasmo e amore per Geova e per i fratelli, ora è nel posto più sicuro che c’è la memoria del nostro caro Padre Geova: lì non gli potrà accadere più nulla di male, lo attende solo un meraviglioso anzi BELLLISSSIMO risveglio,
    vi abbracciamo con affetto,
    Rut e Ruben Volpinari

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  23. 14 luglio 2007: concerto di Carmen Consoli. Russian Pub a Vicenza. Gardaland . Fantastica giornata di mare nella zona di Ravenna su un isoletta con tutta la sua famiglia. 2pomeriggi di servizio tra Malo e Schio.Sono felice perché ho solo ricordi meravigliosi legati a Natan. Sebbene la nostra amicizia si riduca in un'estate sola, sono felice di averlo conosciuto. Una persona facile da amare e impossibile da dimenticare!

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  24. Ho un grosso rammarico...sei stato 6 mesi a servire nel gruppo inglese della mia congregazione ma non mi sono mai preso veramente il tempo di conoscerti bene ...bè ci rifaremo Natan.Certo è che la tua grazia e semplicita erano unici.Non facevi nulla di proposito per apparire o farti notare eppure conquistavi tutti....comprese le persone del territorio nostro su in Carpegna...gente burbera...ma non abbastanza per te...e così succedeva che alcune persone del territorio ti invitavano a cena o a pranzo dopo appena mezzora di converszione.Dovunque eri con chiunque eri tu stavi a tuo agio e facevi stare a tuo agio.Ricordo una cosa del tuo carattere...non ti sconvolgevi di nulla,sdramatizzavi sempre.Quando raccontavi dei tuoi viaggi dei posti dove eri stato a servire e noi ti guardevamo ad occhi spalancati tu facevi passare tutto come per la cosa piu normale del mondo e non pensavi ne volevi far pensare che facevi qualcosa di particolarmente speciale.Credo che ora per reagire alla tua mancanza dovremo prendere un po da te da quel lato che sdrammatizzava sempre..magari con un po di humor che di certo non ti mancava.La possibilta di rivederti sara uno sprone per impegnarci ad essere all appuntamento quando Geova ti chiamera....e sono sicuro che farai pure una battuta sula tua dipartita.....a presto....manca poco...e grazie.....Simone di Carpegna

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  25. Provo a scrivere due parole anche io…. Ora che ho letto tutte le vostre ho il naso chiuso e gli occhi gonfi dalle lacrime....
    Avete scritto dei racconti bellissimi ragazzi. Spero tanto che questo blog non venga distrutto …
    Vi immaginate Natan mentre li leggerà dopo la risurrezzione? ‘Ha ha daaaai bellissimo!!!’

    Non sarà facile parlare di Natan al passato …. Faccio ancora molto fatica a concretizzare che non è più in vita…

    Quando penso a Natan mi viene subito il sorriso… sorrido perché penso a tutte le sue avventure… e sono tante!
    Natan è sinonimo di energia, viaggi, iphone, ipad, ipod… e tutti gli “i” che ci sono!
    Natan è… era… una persona che ha vissuto la verità con il cuore dando tutto se stesso.
    Mi faceva troppo ridere quando parlava italiano con vari accenti a seconda di dove aveva vissuto… Il suo talento per le lingue lo ha usato per dare il massimo a Geova.. ha persino imparato l’Afrikaans!
    Tornando alla tecnologia, proprio come Marco Palumbo, mi ricordo come finiva sempre per comprare le cose più costose spiegando con un discorso estremamente intricato che alla fine era la cosa più conveniente! Una cosa tipo “Considerando che riuscirò a vendere la mia macchina fotografica più o meno allo stesso prezzo d’acquisto (forse) e poi avendo comprato questa macchina fotografica nuova (bellissima!!) grazie ad una offerta (2% di sconto) con pagamento dilazionato per tot mesi alla fine ho risparmiato il 50%!” ;)))

    Scherzi a parte… nonostante non abbia visto Natan da quasi 2 anni perché abito in Malawi, mi mancherà tantissimo.
    Comunque speriamo davvero che non passi troppo tempo prima che arrivi Armaghedon se no non mi riconoscerà veramente!

    Nel frattempo custodirò nel mio cuore la sua carica positiva, il suo zelo e umiltà.

    La sua vita si è spezzata presto, ma avendola vissuta così a pieno è riuscito a riempire le nostre di momenti bellissimi insegnandoci ad essere persone migliori.

    Grazie Natan.
    Non potrò esserci al tuo funerale ma spero tanto, davvero tanto di esserci al momento del tuo risveglio.

    Susy - Malawi

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  26. I met Natan after he returned from Namibia and served in Rimini English Congregation.
    I remember him as an unique brother and friend. Unique for his neverending enthusiasm, optimism and maximally positive and easy-going attitude toward the life. Love for Life, that he lived fully and joyfully and seemingly unlimitedly. And They were like a drug for people around him. Unique for his love for Jehovah God, ministry, people, technology, music, taking pictures, jokes, English language...unique for his sense of humour and hospitality, for his love of cultures.
    I remember how enthusiastically he was speaking about Namibia, service there, about experiences and how sorry he was he had to leave. He loved Namibia. And he was making plans to go back. “Maybe first to Uganda”, he used to say. But meanwhile, as he was highly adaptable, he just took opportunities in Jehovah’s service that came his way, he looked for them with such a zeal, lightness,...as there is no other way of living...as there is no better way of living...He was really gifted in a special way and he has enriched me so much, that part of him will always be with me, in me.
    Once, when I was asking him to speak to me Italian, he told me: “I prefer English, actually I feel easier to speak English, I can express myself better in English than in Italian”. Well “better” for me I thought  And he spoke English fast and well, pretty well, I thought.
    He was my neighbour for a while as well, living just 30 metres away. In this time we worked together in ministry a lot. With his love for truth and people he was such a fine example for me. He would put on the fire of love and zeal everybody he came in touch with. He was inspiring and motivating. And he still is.
    I do remember his plans for Cambodgia, I do remember his first trial over there (and crazily adventurous pics from over there). I remember his hard working attitude at work just in order to save enough money (and I marvelled over how he is managing to serve as an elder in such a brilliant way at the same time), pack his few things and go where the need is great. He didn’t need much materially speaking and he could organize things in an incredibly short period of time.
    Sometimes it seemed to me Natan didn’t eat, Natan didn’t sleep...Natan functions somehow and somehow incredibly and surprisingly energetically 
    I remember my visit at his parent’s house and then I understood why he is the way he is...
    Cant wait to see you soon Natan and listen to the most inspiring, motivating and adventurous experiences ever...and experience some with you...And now I am smiling because there is no other way to be with Natan...

    Erika (Slovakia)

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  27. A un papagallino! Ecco a cosa mi faceva venire in mente Natan! Un papagallino simpatico e colorato! Sarà stato per il suo naso a forma di becco?!:-D
    Ho conosciuto Natan grazie a Manuel. Era di ritorno da qualche viaggio... da dove non ricordo proprio ... è così che è cominciata la nostra amicizia con risate e partite a "1"! Ma non a "1" ... a "1 cattivo"!!! Perché è così che si giocava con Lui!!!
    Con Natan non si faceva mai niente di "normale" era sempre ... più!!! Tutto con Natan era entusiasmante!!!
    Dopo qualche giorno dalla nostra conoscenza cominciarono ad arrivarmi foto .... primi piani ... doveva comprarsi gli occhiali nuovi, aveva perso i suoi (perdeva gli occhiali in continuazione!!!) e non poteva più stare "cieco"! Così per settimane ogni volta che aprivo la mail la faccia di Natan mi compariva sullo schermo con gli occhiali più strani!
    Poi per fortuna ha ascoltato i miei consigli!
    Perché diciamolo il look era l'ultimo dei suoi problemi! Che ridere le sue maglie tecniche da Star Treck portate con disinvoltura al ristorante! E come mi facevano ridere i suoi messaggi entusiasti per farmi vedere i suoi accquisti : maglia sportiva fuxia! Ma della nike e soprattutto a metà prezzo!!!
    Eh già Natan mi faceva ridere!
    Il suo obiettivo con me?
    Portarmi in vacanza con un solo zaino e convincermi che senza zucchero è meglio...
    Nell'attesa di riabbracciarti mi eserciteró ausare lo zaino ... ma lo zucchero mi dispiace quello no!!! :-D
    Ti voglio bene Natan!
    Francy

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  28. Una toccante ballata degli anni 60 recava questo titolo: 'To know him is to love him', cioé conoscerlo è amarlo. Questo ben si applica a Natan...
    Io ho condiviso con lui un piccolissimo sprazzo di una stanza e della vita...
    Ma è stato uno spazio e un tempo prezioso, che non dimenticherò mai...
    La sua determinazione a fare la volontà di Geova, il suo zelo per l'opera e il suo stile di vita sobrio e ordinato..... che esempio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Caro Natan, ti aspetteremo; non sappiamo fino a quando ma con la certezza che non aspetteremo invano.........FRANCIS

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  29. pensavo di avere finito di piangere, ma ogni volta che apro qs. pagina e leggo un commento nuovo ,ricomincio...Natan ha lasciato un vuoto incolmabile, un pensiero va anche aLoris e Lina che nn conosco personalmente ma in qualche modo mi sono immedesimata nel loro dolore.forse perche'anch'io come loro ho un figlio lontano e sono felice e orgogliosa di quello che sta facendo, ho pensato a come saranno stati felici e orgogliosi anche loro di Natan fino a quando....fino a quando e'avvenuta qs. tragedia.Ho pensato al loro dolore e ho pregato e prego tuttora affinche Geova attenui qs. dolore.C'era un pensiero molto incoraggiante su una rivista e voglio condividerlo:diceva che si puo'paragonare la morte a unviaggio(forse uno di quei tanti che Natan ha fatto)a un lungo viaggio, e'vero, diceva, che nel frattempo sentiamo la mancanza della persona amata, nostalgia del suo viso del suo sorriso, delle cose che abbiamo condiviso insieme, ma sappiamo anche con certezza che qs. persona tornera',e potremo riabbracciarlo e stare con lui per sempre....nn possiamo fare altro che aspettare, ma nn tardera'molto.allora Natan con il suo solito sorriso ci raccontera'la sua avventura e nn sara'l'ultima....avra'molto da fare quando altre persone torneranno insieme a lui da qs. lungo viaggio, e con il suo entusiasmo e il suo amore per la verita'potra'continuare le sue strabilianti avventure...e allora....sara'veramente tutto"bellissimo". ciao Natan nn sono riuscita a salutarti prima che partissi ma ti abbraccero'sicuramente quando ritornerai.

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  30. ciao Natan, perché questo è un arrivederci, intanto vogliamo stare vicini hai tuoi familiari, facendogli sapere che persona speciale.... quello che voglio ricordare è come riuscivi con piccoli gesti a far sentire le persone meglio e importanti. ci siamo conosciuti nel 2004 Ravenna inglese, durante un pomeriggio in servizio ti racconto che avevo comprato un regalo a mio marito (roby) ma ero quasi sicura che non gli piacesse, ma a me piaceva tanto!, tu mi tranquillizzi e dice che sicuramente non era come dicevo io. la sera finito lo studio di libro mentre tornavamo a casa dico con roby che gli avevo comprato un regalo e lui sorridendo si giri verso di te e dice: basta che non sia..... ebbene era proprio quello! tu inizi subito a rigirare la cosa per fargli dire che era bello e io scoppio a piangere,roby subito ti dice : non ci fare caso ha la sclerosi". comunque dopo tutti i tuoi sforzi dice che era bellissimo cosi almeno andavi a casa contento. il giorno dopo mi telefona mia cugina ( che lavorava al mc con natan) sconvolta, e mi dice" ma è vero quello che mi ha detto natan?" io non capisco "cosa?" " hai la sclerosi multipla" ha questo punto mi viene in mente la conversazione della sera prima, tranquillizzo mia cugina e mi dico la prossima adunanza devo chiarirmi, arriva l'adunanza non faccio in tempo ad avvicinarlo che lui mi da un segnalibro con una foto mia e di roby e la scrittura cantico dei cantici 8:7. faccio fatica a trattenere le lacrime e inizio a spiegargli che la parola sclerosi noi la usiamo per dire di una persona che magari è talmente stanca che tutto quello che dici la prende alla parte sbagliata, lui fa una faccia da persona che dice " se lo dici tu" ci facciamo una bella risata e via. Questo per me è natan l'interessamento per gli altri al 110% con gesti che ti porti dietro tutta la vita. arrivati purtroppo a questo punto voglio fargli un saluto a presto nel nuovo mondo! e un abbraccio ai suoi familiari ricordandogli che lui si è " fatto un buon nome" e ha "accumulato tesori in cielo" che nessuno gli può toccare, e una citazione dalla scrittura che sempre mi legherà al suo ricordo cantico dei cantici 8:6 "L'amore è forte come la morte" l'amore per Geova è quello che ci permetterà di stare ancora insieme in un nuovo mondo dove non avremo più notizie cosi, ma solo cose belle da raccontare come natan ha sempre fatto.

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  31. Natan! Ciao Natan! Scrivo anche io qui con la certezza che arriverai presto, all'improvviso come sempre, leggerai tutti i commenti su di te e con un sorriso di bocca, occhi e cuore (il tuo, il solo che sai fare) dirai "grazie ragazzi, non dovevate".
    Natan ti vogliono bene tutti!...chi ti conosce da 30 anni, chi ti incontra per una ora. Che potenza ragazzo!
    Io ti ho conosciuto verso il 2000. Ero con Serena e siamo venute a trovarti. Stavi facendo degli accertamenti e camminavi con le stampelle. Io ti guardo e tu saluti con un sorriso grande..vero...luminoso. Anni dopo a Ravenna inglese te lo chiedo..."Natan come facevi? Stavi aspettando degli esami medici, non camminavi bene...come facevi ad avere quel sorriso vero?" "Niente di speciale Gio, ho fatto una ricerca sulle riviste ho trovato un sacco di esperienze di fratelli malati anche bambini con gravi malattie che mantengono la gioia. Io ho trovato un sacco di motivi per essere felice...comunque...sempre! Che SEMPLICITA' VERA, che voglia di vivere, di ridere, di incoraggiare sempre! Che spettacolo! Grazie per adesso per la tua fantasia, i tuoi colori, le tue foto, i tuoi viaggi, per il tuo amore per l'Inventore della vita, per la tua energia, il tuo sorriso, la tua voglia di ascoltare, la tua vera semplicita', la tua sensibilita'. Grazie con il cuore.
    Ti voglio bene.
    Giovanna.
    Ravenna inglese

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  32. Un attimo fa stavo wazzappando cn mia sorella Mary sul fatto ke parlare di Natan fa bene..ci aiuta a nn dimenticare tanti dettagli che facevano di lui una persona FANTASTICA!
    Così ci è tornato alla mente un particolare: quando poteva guidava scalzo!! diceva che era BELLISSIMO.. peccato ke poi si ritrovava cn le piante dei piedi neri..ma questo ovviamente non era un problema!
    fattosta che poi ho iniziato a guidare scalza pure io....
    incredibile!! più contagioso di un raffreddore! :-) riusciva a farti fare sempre (o quasi) quello che voleva..senza mai fartelo pesare!

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  33. È commovente leggere questi ricordi. Più leggo e più mi accorgo di non averlo quasi conosciuto, ma come hanno detto molti, l'ho amato subito. Oltre a tutte quelle che avete citato, dallo sturalavandini per lavare i panni (nell'appartamento a Rimini con bagno cieco) alla mitica maglietta Ipood, dai discorsi su come non esistono grassi vegetali allo stato solido in natura (la margarina!) al vestito cangiante argentato messo per il discorso della commemorazione, ci sono 2 cose legate al ricordo di Natan: la sua capacità di insegnare e l'ossessione per il favoloso mondo di Amélie. ("devi assolutamente ascoltare la colonna sonora, è FANTASTICAAAA!) Ricordo di aver visto gli occhi dei suoi studenti brillare ascoltandolo insegnare. Come lo vedevi con gli amici così era con le persone del territorio.
    Mi mancherai tanto Natan

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  34. "se ti piace Amelie sicuramente non hai un cuore di pietra" by Natan

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  35. Il mio commento è breve, come breve è stato il tempo passato con Natan. Facevamo delle belle chiacchierate alle assemblee quando entrambi eravamo nella stessa circoscrizione ( Inglese ). Solare, pieno di vita, positivamente contagioso. Ho sentito spesso parlare, sempre bene, di te e delle tue esperienze teocratiche. Natan è il tipo di persona che in pochi istanti ti colpisce positivamente. Avrai la vita eterna per esplorare il mondo, caro Natan! Ne siamo certi!

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  36. Se devo usare un aggettivo per Natan direi: UNICO. Unico e basta!
    Ho avuto il piacere e l'ONORE di servire Geova con lui mentre eravamo a Schio Inglese visto che era stato assegnato lì dopo la Scuola di Addestramento fino alla sua partenza per la Namibia. Quindi da fine 2005 a fine 2008 o giù di lì. Poi ci siamo rincontrati alle assemblee in inglese a Roma visto che io e mia moglie servivamo a Castel Volturno e lui a Rimini. Era sempre un piacere rivederlo dopo qualche mese o anno. Era SEMPRE lui! Da quando l'ho conosciuto è sempre stato un ragazzo intraprendente, coraggioso, dinamico, inarrestabile e a volte anche "maldestro", ma simpatico. In fondo penso che gli abbiamo tutti voluto bene perché era così. Non l'ho MAI visto triste o abbattuto, era sempre felice, sorridente, con un sacco di cose da fare e con tante idee e progetti da realizzare. Amava viaggiare e scoprire nuove abitudini, culture, luoghi e ogni volta questo lo arricchiva e ci riportava qualcosa di nuovo che aveva scoperto. E questo arricchiva anche noi che gli stavamo attorno.
    Condividevo con lui molte cose di cui spesso parlavamo quando eravamo in servizio insieme. Con lui potevi parlare di tutto: di musica, di sport, di politica, di economia, di cibo, di inglese, di grammatica, di dialetti, dei vari accenti..di ogni cosa.
    Ricordo che anche lui come me preferiva la pronuncia 'britannica' dell'inglese a quella 'americana' (che mi perdonino i fratelli americani!!!), eravamo contro le multinazionali, spesso ascoltavamo insieme in macchina tra un territorio e l'altro o tra una visita/studio e l'altro le sue recenti scoperte musicali..ricordo quando uscì con Mika, poi quando ascoltava gli Scissors Sisters...Mi fece addirittura delle copie dei CD per me!!! Ricordo quando si parlava dei Simpsons.. Aveva scaricato TUTTE le puntate di TUTTE le serie. Alcune in lingua originale alcune in italiano. E poi i suoi telefonini, riusciva sempre a trovare un affarone!!!
    Al tempo stesso era un piacere condividere con lui il servizio di pioniere...era zelante, viveva per il servizio.
    Ricordo che molte volte ci trovavamo in servizio al pomeriggio dopo il lavoro e lui arrivava dal turno di notte e quindi si era appena svegliato e tutto assonnato diceva: Matteo, devo mangiare qualcosa e prendere un caffè e si prendeva un Tramezzino e un Caffè!!!! E andava avanti fino a sera così!!! UN MITO!!!
    Ho avuto il privilegio di vedere come ha aiutato persone a conoscere Geova e come con passione e dedizione visitava e studiava con gli interessati. Come un uomo dell'Eritrea, che ora è un fratello, aveva iniziato a studiare con Natan mentre era rifugiato a Malo (VI). E un giorno Natan mi chiese di fare io lo studio perché lui doveva andare in viaggio, non so se era in Scozia o un'altra destinazione.. E serbo sempre questo ricordo e piacere di aver aiutato Natan ad aiutare qualcuno a conoscere Geova.
    Era sempre un piacere stare con lui, non ti potevi annoiare MAI. Quante risate con lui!
    Penso che per tutti coloro che sono stati vicini a lui, e specialmente i suoi familiari ha lasciato un grande vuoto. Ed è a tutti voi che mi unisco nel dolore, perché ci mancherà tanto.
    Ho il grande rammarico di non averlo sentito in questi ultimi mesi, perché quando pensavo a lui dicevo: ‘Sicuramente ci rivedremo a qualche assemblea in inglese prima o dopo, quando torna da uno dei suoi viaggi e ci racconterà com’è andata’. L’ultima volta che ci siamo visti all’assemblea inglese a Roma l’estate scorsa era così carico ed entusiasta di andare in Cambogia. Ed è così che voglio ricordarlo. In un certo senso tra un po’ ci rivedremo e gli chiederò di raccontarmi allora com’è andata e potremo riprendere a servire Geova insieme per sempre questa volta.

    Matteo Romare

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  37. Natan...le nostre vite si sono incrociate per un attimo ma tu, in pochi minuti sei riuscito a donarmi qualcosa. Ero appena arrivata "all' inglese" di Rimini confusa e paralizzata dall imbarazzo come a volte mi succede e tu senza pregiudizi e molto delicatanente ti sei avvicinato e hai superato in un secondo tutte le barriere che avevo messo a mia difesa. . Mi hai fatto sentire benvenuta ed apprezzata. Ricordo i tuoi occhi pieni di interesse per gli altri ed il tuo sorriso dolce e rassicurante. Saperti in giro per il mondo a dare il meglio di te al nostro Dio e agli altri era molto incoraggiante, mi faceva stare bene...mi mancherai Natan ma questo è davvero solo un Arrivederci. ...tu sarai di sicuro ad aspettarci là dove niente e nessuno potrà strapparci via le persone che amiamo. Sei ora per noi un importante ragione in più per esserci.


    Ale Viscomi

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  38. Ho conosciuta Natan mentre ci stavamo entrambi lavando le mani in bagno. Quando mi ha detto come si chiamava non l'ho lasciato continuare perchè l'ho subito travolto (come mio solito) con mille domande perchè avevo già sentito parlare di lui... uno dei "single convinti" che stava per partire per la Namibia per dare il loro meglio a Geova.
    Lui sembrava imbarazzato ed ho scoperto solo alla fine perché.... doveva dirmi che ero nel bagno degli uomini!!! Che figuraccia!!! Eppure subito dopo (perché ha colto il mio di imbarazzo) ha subito giustificato il mio errore dicendomi che in effetti la targhetta non si vedeva bene.... fatto sta che la settimana dopo è venuto a mangiare il cuscus da me tra amici...peccato che sei partito poco dopo.
    Dopo aver letto tutti gli altri commenti mi sono fatta un appunto che dopo aver parlato con Noè (perchè ho una serie di curiosità da sciogliere), dopo Giovanni Battista (anche a lui ho da fare un paio di domande), voglio conoscere meglio anche Natan... perché mi sono persa uno spettacolo!!!
    Un abbraccio alla famiglia, vi siamo vicini con la preghiera...
    Delia

    Ah... ora quando vado ospite in una sala del Regno che non conosco... controllo sempre la targhetta prima di entrare in bagno!!!

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  39. Ciao Natan.
    Ti ho conosciuto un attimo lo scorso agosto ero alla sala inglese di Rimini per portare dei regali a Susy che sua mamma aveva da darmi. Ero con la tua amica Paola e che dire di te? Mi ripeto, ma questa prova che è veissimo quello che i tuoi amici scrivono. La tua gioia era tangibile come la tua modestia.
    Speravo di vederti a Medole x scambiarci esperienze...ma lo faremo solo la data nn conosciamo, ma presto la tua allegria ci travolgera' di nuovo.
    Monica di Bo

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  40. Ho conosciuto Natan la scorsa estate perchè sono andata ad abitare nell'appartamento di fronte al suo monolocale. Siamo stati vicini di casa per cinque mesi. Ho un figlio che ha la sua stessa età, stesso mese e stesso anno.Un giorno sento bussare alla porta...Fiorella Fiorella. E io si...Era Natan che mi chiedeva se avevo una stampante. E io...no si è rotta. Perché? Aveva incontrato per strada un barbone tedesco che aveva un cartello che mi sembra mettesse in dubbio l'esistenza di Dio. E quindi lui gli aveva fatto vedere dal sito in tedesco un articolo ma adesso glielo voleva stampare...ma non si è fermato lì...ha trovato un fratello tedesco a cui lasciare la visita...Questo era Natan un ragazzo generoso altruista che amava Geova il prossimo la vita. Aveva una solarità che si notava subito, che illuminava. Un ragazzo un fratello eccezionale che lo dimostrava in ogni occasione e sicuramente dietro una persona così straordinaria ci deve essere una famiglia altrettanto speciale! È stato un regalo l'averlo conosciuto!!!!!!

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  41. Che meraviglia i vostri commenti.
    Aggiungo qualche immagine:

    Io e Natan un pomeriggio dello scorso autunno in servizio, un momento che non posso dimenticare! Eravamo a Rimini ed ero così felice ed affascinata di essere li con lui, si muoveva in tutto ciò che diceva e faceva con così tanta naturalezza e convinzione che le sue parole e il suo esempio mi si sono impressi nella mente. Quel pomeriggio lui doveva passare dal lavoro, così mi chiede se mi sta bene fermarci un attimo, "io si certo" così in macchina raggiungiamo l'hotel ( e ci fermiamo tipo due volte perché si parlava di iPhone e applicazioni per il servizio magiche, ed era importante capirsi bene) scendo con lui e rimango sorpresa di quanto affetto i suoi colleghi avessero per lui, lo trattavano con rispetto e affetto, gli volevano tanto bene, era così evidente!!! Che bellissima testimonianza gli dava!!!!
    Continuiamo il servizio e la sua energia per il servizio e la sua positività verso i cambiamenti mi toccano il cuore. Mi ricordo di aver pensato che quel servizio era quello di cui avevo bisogno in quel momento.
    Una persona giovane e così entusiasta, è per quello che sono all'estero in questo momento, sto per fare un test di lingua perché ne avevamo parlato insieme !!! Per ore!!!!!!! Assolutamente Lui mi ha ispirata a fare quello che sto facendo.

    Non lo posso dimenticare.

    E neanche che quel pomeriggio facemmo una conversazione approfondita su quale la corretta pronuncia delle parole in inglese sia, e come lo urtava il disinteresse degli altri verso questo importantissimo argomento!!!

    Ho salutato Natan all'ultima assemblea insieme, doveva partire di li a poco. Mi ricordo che gli dissi "stai bene Natan e divertiti!!!" e lui aveva un sorriso grandissimo, una purezza negli occhi che solo voi potete ricordare, ci seguimmo fino alla porta con lo sguardo, sorridendo, tra affetto e condivisione di amore per Geova e la vita, dentro sentivo una stima profonda. Una volta fuori mi ricordo che piansi perché pensavo e penso forte: LUI È PREZIOSO.

    La mia immagine di lui è quel sorriso, l'umiltà, la gioia negli occhi, la devozione per Geova, la semplicità, il desiderio di vivere.

    Nausicaa

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  42. Ricordo come fosse ieri che Natan ed io ci presentammo all assemblea del luglio 99 nello stadio a cesena... avevo 14 anni lui 17..nella pausa dei tre giorni conversazioni bellissime e su vari argomenti..uno spirito entusiasta contagioso che mi ha accompagnato per tanto tempo. Conoscere matan e debora e coltivarne l'amicizia negli anni dell adolescenza è stata una vera benedizione. Ho imparato tantissimo da loro. Hanno accresciuto il mio amore per il servizio e per lo studio personale. Natan aveva sempre un articolo incoraggiante da condividere con tutti.. la sua famiglia è un esempio di perseveranza per tutti noi. Scrissi a natan una mail di incoraggiamento quando serviva in namibia. Gli scrissi anche di leggere salmo 139:9, 10 ..mi ringrazio' tanto e disse che era una scrittura..."bellissima..! " Alla famiglia dedico efesini 3:20 ...e un grande abbraccio. Chezia e Ronnie Melandri

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  43. Ciao Natan,
    Quando sei arrivato neg gruppo di Ravenna mi era venuto da dire: ma chi è questo scricciolino. Poi ho imparato a conoscere il tuo entusiasmo, la tua instancabile dedizione al servizio, e le tue "insane" abitudini di alimentazione.
    Seppure sei stato poco con noi a Ravenna nel 2002 eri il più giovane dei fratelli, ma hai sempre coinvolto tutti con I tuoi "suprlativi".
    Ricordo con piacere la tua maturità dimostrata quando dopo l'invito alla MTS ti riscrivono dicendoti che non avendo ancora l'età richiesta dovevi aspettare. Non ti sei scomposto e hai subito posto un altra meta da raggiungere.
    Poi Geova ti ha ricompensato perché ti hanno chiamato subito alla classe successiva. Tu comunque avevi già la mente proiettata a nuove opportunità di servizio. Venisti a chidere consiglio sul fatto se era giusto andare via dopo l'addestramento ricevuto. Dopo aver ragionato su alcuni passi scritturali e l'esempio di Timothy ho visto I tuoi occhi brillare e ripresentarsi I campi bianchi da mietere che volevi raccogliere. Che bello. Si Natan abbiamo avuto il piacere di conoscerti e condividere con te le tue mete. Il piccolo scricciolo di Ravenna aveva messo le ali e raggiunto le più distanti parti della terra portando la buona notizia in sud america, africa, asia.
    Siamo stati arricchiti dall aver avuto la possibilità di conoscerti.
    Ora ti aspettiamo quando tornerai e sarai pronto a riprendere il tuo servizio nel paradiso trasmettendo tutto il tuo entusiasmo a quelii che con te saranno risorti perché sono nella memoria di Geova.

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  44. Francesca pregnolato26 maggio 2014 alle ore 16:26

    Io e Natan ci siamo conosciuti all'incirca nel 1990 a Codigoro,nella mia congregazione che era anche quella dei suoi nonni e della maggioranza dei suoi parenti più stretti. Durante le estati capitava a volte di trascorrere qualche giornata al mare. All'età di 13-14 anni ci scrivevamo lettere per corrispondenza ( cosa che facevo anche con Debora e con la cugina Cheren). Natan era sempre il più veloce a rispondere e i nostri discorsi vertevano sulla scuola, sulla musica ( e allora l'epoca degli Abba era lontana...a Natan in quel periodo piacevano i Roxette) e su Geova. Natan aveva già le idee molto chiare riguardo alle sue mete e al suo futuro al servizio del nostro creatore...Non mi ha mai scritto una parola fuori posto nonostante a quell'età a volte sia difficile avere un gran entusiasmo per le attività teocratiche...per Natan non era così...e lo dimostra il fatto che concretizzo molto presto le sue mete. La strada per lui come per ogni servitore di Geova non è stata sempre facile...Ricordo di averlo sentito intervistare alcuni anni fa a un assemblea a Imola in cui narrava di come, qualche anno prima dovette affrontare un serio problema di salute...in quell'occasione pensai che era eccezionale il modo in cui riusciva ad essere gioioso ( e a trasmettere la sua gioia) nonostante le prove e la giovane età!!! Dovendo esprimere un sentimento nei confronti di Natan direi GRANDE STIMA,questo però lo penso da sempre,non da un mese a questa parte.. Ho un figlio di 8 anni e voglio dire a Loris e Lina che se da grande diventasse come Natan ne sarei molto orgogliosa, anzi ORGOGLIOSISSIMA!!! Sono certa che se Natan negli anni è diventato il tipo di persona che stiamo tutti aspettando di riabbracciare è anche grazie all'ottimo lavoro che come genitori avete fatto è anche Debora è stata una sorella esemplare. Siete stati e siete un esempio che non dimenticherò e continuerete ad essere in ogni mia singola preghiera. La gioia è una qualità che il nostro Amico Natan sapeva ben manifestare e mentre viviamo alla fine di questo triste sistema dobbiamo anche noi rifugiarci nella gioia di Geova che è la nostra fortezza. Mentre i nostri occhi versano lacrime internamente siamo gioiosi perché consapevoli di fare ciò che è giusto. La gioia non elimina i problemi ma ci aiuta ad affrontarli al meglio...la gioia non modifica la situazione ma modifica noi... Dedico ai familiari di Natan RUT 2:12 e vi prometto che farò tutto il possibile per essere con voi quando rivedremo il suo sorriso, quando tutto sarà davvero BELLISSIMO!!!!

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  45. Leggere tutti questi commenti, oltre a farmi piangere e ridere, mi fa apprezzare ancora di più una qualità di Natan : il fatto che riuscisse ad essere sempre se stesso con tutti!
    Quasi 7 anni fa ho conosciuto Natan quasi per caso grazie ad amici di amici ad un concerto a Verona. All'epoca io e la mia famiglia ci stavamo per trasferire per la prima volta a servire in un gruppo in un'altra città. Sebbene lui viaggiasse molto mi colpì il fatto che non sminuì la mia nuova esperienza, anzi disse che era "bellissimo"quello che facevo e mi incoraggiò un sacco!
    Oltre al suo forte amore per Geova e per il servizio ricordo che per Natan qualsiasi argomento poteva essere sottoposto ad attenta analisi e sfociare in un dibattito intelligente tipo: è meglio usare il rasoio o la ceretta...guidare scalzi o con le scarpe...perchè fare la spesa alla Coop...cosa succede quando si forma un'ematoma... per non parlare dell'importanza di pronunciare correttamente una parola!!!
    Quell'estate, prima di perderci di vista, "grazie" a Natan ho conosciuto il fratello che 2 anni dopo è diventato mio marito!!!
    Solo qualche mese fa ,prima che partisse, ho rincontrato Natan a casa di amici e ho potuto ringraziarlo!Abbiamo trascorso una bella serata ed è stato piacevole rendersi conto che dopo tanto tempo lui fosse lo stesso! Quella sera abbiamo giocato a Solo, all'ultimo sangue! Ma dopo due partite Natan ha espresso il suo disappunto contro le carte "nere" (cambio mazzo), che a UNO non ci sono, dicendo "Che senso ha questo gioco??tanto vale concentrarsi per avere delle belle carte in mano se poi peschi quella carta nera e devi ricominciare tutto da capo...è bruttissimo!" Così ci ha convinti ad eliminare le carte cambio-mazzo e a giocare a UNO con le carte da SOLO !!!
    Voglio ricordare Natan per la sua positività e la sua voglia di vivere!
    E' vero, ci mancherà moltissimo, ma la prospettiva di rivederlo può solo che aumentare la nostra determinazione a perseverare fino alla fine!

    Marina Bosco

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  46. Angela e Roberto Benazzi28 maggio 2014 alle ore 07:23

    Ciao
    parlo col cuore di una mamma che come tutte le mamme amano profondamente i loro figli perchè Natan io l'ho ricordo da piccolo e poi a parte un'adunanza non l'ho più incontrato ma ne sentivo parlare tanto e benissimo ed è come se lo vedessi tutti giorni questo perchè sono amica con i genitori e la famiglia da quando mi sono sposata, provo a raccontare, quando mi sono sposata sono arrivata nella cong. di Codigoro che a quel tempo era molto piccola ma spiccava una famiglia i Ruggiano, spiccavano non solo perchè sono numerosi, ma per il loro zelo, il loro amore, la loro generosità, la loro solarità ecc. ecc in particolare per la verità, sono veramente una grande e bella famiglia e la cosa più bella è la loro unità, benchè sposati si trovano tutti i lunedì dai genitori, ma poi ci sono anche i cugini e altri parenti, quasi tutti nella verità che quando li vedevo all'assemblea tutti vicini io scherzosamente li chiamavo la grande folla, ricordo a una lontana assemblea che fu intervistato Raimondo (papà della Lina e nonno di Natan) gli fu chiesto come ha conosciuto la verità e poi grazie alla sua testimonianza salirono sul podio a uno a uno tutti i suoi fratelli carnali che con le loro famiglie avevano accettato la verità, persino i suoi genitori (quindi i bisnonni di Natan) divennero fratelli, capite perchè sono "una grande folla?" Praticamente tre generazioni e tutti zelanti, naturalmente il rapporto più stretto l'avevo con la Lina perchè appena sposata eravamo le uniche pioniere, lei abitava a Mesola io a Caprile e quante volte sono uscita con lei i primi tempi, poi lei col suo caro marito Loris sono partiti come pionieri speciali, e anche se non ci vedevamo più però sentivo le loro esperienze sempre tramite la sua famiglia d'origine, abbiamo poi avuto la gioia di diventare mamme e una volta all'assemblea con la Rut in braccio andai da lei che spettava il primo figlio e le dissi: guarda che bella cosa avrai presto anche tu.
    Il tempo passa, i figli crescono ed è meraviglioso vederli fare loro la verità e fare delle scelte importanti e anche impegnative, ma che gioia! Lo dice anche la Bibbia in III Giovanni versetto 4, se è vero per i figli spirituali, tanto più per i nostri figli!...CONTINUA

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  47. Angela e Roberto Benazzi28 maggio 2014 alle ore 07:24

    La lina ed io condividevamo spesso queste gioie, non solo poi Rut scegliendo di andare a servire nella cong. Inglese si incontrò con Natan e fu lì che lo rividi, quando un giovedì che aveva uno dei suoi primi discorsi nella Scuola di Ministero, andai insieme a Giulia (Zia di Natan) e Irene, a Rimini per ascoltarla, ned è l' che rividi Natan, poi si fece la cong. a Ravenna e una volta la Rut mi telefonò dicendomi che la sera avrebbe ricevuto una visita pastorale e uno dei due fratelli era Natan! Quando vidi la Lina le dissi: chi l'avrebbe mai detto Lina che i nostri figli avrebbero avuto questa bellissima esperienza, poi Natan dopo aver fatto la Scuola di Addestramento cominciò a servire più lontano e poi all'estero, una sera eravamo dai suoi nonni e c'erano anche gli zii e cominciarono a raccontarmi l'esperienze meravigliose di Natan, mi ricordo una volta che incontrai la Lina e mi raccontava la gioia del figlio che serviva in Africa, non l'ho frequentato molto Natan ma ripeto è come se l'avessi sempre visto, Natan continuerà a predicare perchè rimarrà un esempio per tutti noi, sarà un esempio stimolatore per i giovani a scegliere la più bella carriera che oggi in questo mondo brutto si possa intraprendere, è un esempio moderno come sono esempi l'apostolo Paolo e il giovane Timoteo, si Natan sarà sempre un esempio da seguire uno stimolo incoraggiante per tutti e quando arriverà quel giorno potremmo dirgli grazie, grazie per quello che è stato, grazie per quello che ha fatto, grazie per l'esempio che è stato, si lui predica ancora, ho iniziato a dire che parlo con l'amore di una mamma, si io posso capire solo quanto amore si vuole ai propri figli, quanta gioia sono per noi, ma non riesco a capire il dolore della spada che trafigge l'anima ma che ha colpito i genitori di Natan, ma ho visto la loro dignità e sopratutto la loro fede in Geova, e questo si vede sopratutto nelle difficoltà e loro lo hanno e lo stanno dimostrando, la devastazione che provoca il dolore di perdere un figlio è impossibile capirlo se non si ha questa esperienza, ma Geova li sta benedicendo, con le sue possenti ali li sta proteggendo, li ha messi nelle pieghe della sua veste di amorevole Pastore, perchè Geova che ha visto morire suo figlio conosce il loro dolore e questo aiuto che Geova sta dando alla famiglia di Natan è confortante anche per noi che siamo impotenti e incapaci di dare il giusto conforto, Natan è nella memoria di Geova il posto più sicuro e la sua famiglia sopratutto i genitori nella protezione di Geova, a presto caro Natan, abbiamo un motivo in più di rimare fedeli, per rivederti e riabbracciarti solo come può una fare mamma.
    Angela e Roberto Benazzi

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  48. Cara famiglia carnevali è stato davvero bello conoscere natan..io e lui ci conosciamo da diversi anni e nel periodo in cui ha vissuto a ravenna abbiamo passato davvero tanto tempo assieme predicando e chiaccherando..i ricordi che ho con natan son tanti e belli e divertenti e se li posso racchiudere in una parola spensierati.
    L altro giorno mi è propio venuto in mente vedento per la strada una pegeuot 205...con cui tutti i giorni andavamo alla scuola dei pionieri nel 2002 ..e poi tante giornate di servizio a cercare i latino americani che abitavano a ravenna (anche se natan andava all inglese il suo amore x lo spagnolo era risaputo) e poi cantare gli abba a tutto volume che risate!
    Un ricordo che voglio raccontarvi è quando siamo stati a barcellona nel 2004 e mi ricordo che facemmo appuntamento con lucas alle 8.30 della mattina x visitare la citta e raffi alle 8.20 era gia pronta natan alle 8.29 era ancora addormentato e noi lo chiamavamo e lui ci rispondeva che doveva dormire poi all improvviso si svegliava in due minuti era pronto ma poi passava un quarto d ora davanti allo specchio si tiempiva le mani di profumo e se lo spargeva in testa noi gli dicevamo che gli sarebbero caduti i capelli ma lui ci diceva che era bellissimo avere i capelli profumati...un altra convinzione di nstan!! Che risate che ci siamo fatti!
    Anche se era qualche tempo che non lo vedevo ho sempre avuto un buon ricordo e spero di esserci per accoglierlo e farmi raccontare qualche altra avventura pazzerella! Un abbraccio forte Erikina Izquierdo

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  49. "Come sono belle le fronde degli alberi viste da sotto"...mi è rimasta impressa questa frase che Natan scrisse in un messaggio una mattina che si era messo steso su una panchina... e questa è un'altra cosa che volevo condividere, mi è venuta in mente in questi giorni che i pensieri sono così spesso rivolti a lui e alla sua cara famiglia.. Come molti hanno scritto sapeva cogliere il bello anche nelle piccole cose..fare una attenta analisi di qualsiasi cosa catturasse la sua attenzione. Ricordo una vacanza che facemmo insieme a suo nonno Armando e sua sorella...Natan aveva preso da solo qualche settimana la patente...e facemmo un viaggio di 12 ore dritti dritti fino in Sicilia..! Agosto 2000. Davvero non aveva mezze misure..non è da tutti i neo patentati fare 1.200 km in autostrada..ma lui l'ha fatto (e meno male che Armando era il copilota) . E come dimenticare quando al cinema lui e sua sorella erano capaci di mangiarsi tutto un sacchetto di caramelle verdi alla menta?.. quelle gommose con gli zuccherini sopra...(credo prima della conversione al "zero zucchero" di Natan). E qualcuno si ricorda che il nostro amico si "vantava" del fatto che i suoi piedi non facessero nessun odore?! mi ricordo che tutto contento al fiume o al mare ogni tanto lo diceva..ah! Ricordo che nel periodo in cui ci ritrovammo nella congregazione di Ravenna Inglese, spesso diceva che la sua scrittura preferita era Ebrei 4:12 .. Ricordo che nella sua stanza in via Montanari aveva sulla parete una foto (ne aveva tante..) in particolare una bella davvero..sua sorella in primo piano e lui sullo sfondo in penombra.
    Ci sarebbero così tante cose da dire..ma la cosa più bella è che ha lasciato qualcosa di se' in ognuno di noi..ed è meraviglioso averle potute raccontare almeno alcune..
    Concludo con una breve poesia di Kalil Gibran " L'aspetto delle cose varia a seconda delle emozioni: così noi vediamo magia e bellezza in esse, ma in realtà magia e bellezza sono in noi". Che ognuno di noi continui a correre con perseveranza la corsa che ci è posta dinanzi.. A Lina, Loris e Debora : vi voglio bene. Chezia Melandri Bagnacavallo (Ra)

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  50. Ho conosciuto Natan a Rimini l'estate del 2011. Eravamo colleghi di lavoro e anche dopo che io sono andata via dal posto dove lavoravamo ci siamo sentiti e rivisti. Era un piacere lavorare con lui, le ore di lavoro non solo volavano via ma erano BELLISSIME. Era bello parlare con lui e averlo vicino, non c'erano mai momenti morti, c'erano sempre mille argomenti e lunghe conversazioni. Mi aveva un pò racontato i suoi viaggi e mille peripezie. Era tornato dalla Namibia ed era la prima volta che conoscevo una persona che sacrificava se stesso per fare del bene agli altri: lavorava per mettere da parte e poi partire in giro per il mondo...era veramente una cosa BELLISSIMA, degna della più grande stima che si può avere. Era una persona piena di vitalità, determinazione, gioia, forza, grinta e tante altre qualità..era la persona che più meritava di essere tra noi e noi di avere vicino. L'anno scorso quando è tornato dal suo solito viaggio è venuto a mangiare da noi: lui ed il suo nuovo macbook air (ovvio) appena comprato tramite un affarone su ebay e pieno di foto dei meravigliosi posti che ha visitato. Era eletrizzato, affascinato. Ci siamo rivisti poi un'altro paio di volte. A ottobre mi ha fatto sapere che ripartiva: "Ho comprato il volo per..." (non mi ricordo, mi aveva indicato tutto il suo pazzesco itinerario). Gli ho chiesto "Quando torni?" e lui "Non so se torno". Era felisicissimo e tra me e me ero felice che lui fosse così felice.
    Mi spiace tanto che non ho sfrutato di più il tempo avuto a disposizione...si da sempre per scontato che ci sarà un domani...
    Quando è arrivata la notizia della tua scomparsa speravo con tutto il cuore che fosse una delle tue solite peripezie, che ti avrei rivisto quest'estate e mi avresti raccontato tutto per filo e per segno e che ci saremmo fatti mille risate...
    Leggendo i vostri commenti è stato come rivivere la sua vitalità ed il suo vivere la vita a tutto volume e con tutte le forze non perchè bisogna vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo ma perchè la vita va vissuta così, perchè apprendere, conoscere, far del bene, essere disponibili rende più ricchi dentro e lui era più ricco di qualunque altro medio mortale.
    Se dovessi discriverlo con un aggettivo, questo sarebbe BELLISSIMO.
    Sai cosa mi ricordi Natan. Mi ricordi il discorso di Jobs alla Standford University: "Siate affamati. Siate folli" (ci era arrivato via mail al lavoro)...tu eri affamato di vivere e per questo ti devo ringraziare: perchè mi hai fatto capire che la vita va vissuta con tutta la forza e la determinazione che si ha.
    Un abbraccio caro Natah
    P.S. Purtroppo non ho conosciuto la famiglia di Natan e non sono riuscita a fare le mie condoglianze. Vi chiedo gentilmente di dare un abbraccio alla sua famiglia da parte mia. Grazie
    Valentina

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  51. Dear All / Cari Tutti
    io scrivo questo con così tanti sentimenti contrastanti, quando così molti di noi vecchi amici si riuniscono per condividere i pensieri del nostro caro Natan.
    I met Natan at a time in my own life when I was in search of adventure, excitement and a challenge. It was the boys at Via Montanari (many who have written so beautifully here on this blog - Manual, Marco, Gabro etc) who showed me the way and convinced me to relocate from England to Ravenna and join the Congregazione Ravenna Inglese.
    That 10 months I spent there was one of the most memorable periods of my life. In fact, in many ways it changed my life and made me focus more on the important things, Jehovah's things.
    But, of all the people I had the pleasure of coming to know during that time, Natan stands out. I spent the most time with him and I can honestly say that there wasn't a single moment in which I didn't enjoy being in his company. We preached together, we socialised together and we learnt many interesting things together.
    Many moments were very intense - in the things we did (for example, racing to Lido Adriano in the little Fiat Punto to get for the Book Study on time at sister Ruth's apartment) as well as in the discussions we had (debating the benefits - or not - of marriage) - but these were always enjoyable moments and we always laughed away any differences in opinion. I'll never forget moments like these and how they allowed us, in a short space of time to form a great friendship.
    I remember, while trying to learn to speak Italian, Natan would burst out laughing at my pronunciation of certain words - something which I in turn found hilarious because, although he spoke excellent English, there were times that he had an 'interesting' take on the pronunciation of some words in my mother-tongue!
    However, he was a great help in teaching me to speak Italian and he helped me to get a grip on the language so much so that had I lived in Italy for another year, I am sure I would have been able to speak much better Italian.
    On one occasion, I remember waiting for him to pick me up from somewhere and I sent him an sms message to confirm our plans. I sent the message in Italian and took quite a while to write it, to make sure it was 'perfect'. When he arrived, he looked around to see if anyone else was with me - even though he was expecting only me to be there. When I asked him who or what he was looking for, he said 'the person who helped you write that message!' I managed to convince him though that the message was indeed mine and when he finally believed me, he laughed and said 'perfetto, congratulations, but you must also thank your teachers' : ) He was so good with language and even learnt to speak Afrikaans while he served in Namibia (Afrikaans is my second language which I grew up speaking in South Africa) and I recall communicating with him while he was in Namibia and I was so impressed at how much Afrikaans he had learnt.
    Natan always helped me to think very deeply about things, especially when it came to the truth and our service to Jehovah God. He loved life, but he loved the truth and Jehovah even more and even at such a young age back then, he showed wisdom beyond his years when it came to theocratic and spiritual things.
    He took me to Conselice to meet his family - his mother and his father - and I remember them fondly. My thoughts and prayers are with them now and I'd like to let them know that I look forward to seeing him again, when I'm sure our friendship will easily continue from exactly where it left off.
    Come ci ha ricordato nostro amico Manual, la parole a Ecclesiaste 7:1 - "un nome è meglio che il buon olio, e il giorno della morte che il giorno della nascita", e la buona reputazione di Natan rimarrà forte nei nostri ricordi, ma ancor più nella memoria di Geova.
    Totsiens Natan - see you again soon....
    Boyd

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    1. Dear Boyd,
      I was thinking of you since Nathan loss, cause you have been one of the Natan's closest friends. I'm Natan's cousin.
      We met in Conselice, Natan brought us to Dozza, a small country close to Imola, he liked it a lot, so it was BEAUTIFUL!
      I still have picture of this days.. I remember Natan "fighting" with you about the pronunciation... At that time I didn't understand English, but it was funny (now I'm trying to learn it, but still difficult... I would like to be cleaver as Natan was).
      Before his last travel, Natan use to tech me the difference between War ship and worship...
      Thank you for your post, makes me remember lovely times... But we'll have more in the future!

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  52. In questi giorni, anche senza volerlo, mi ritrovo a pensare a Natan ... e mi ritrovo a sorridere fra me e me ... era proprio buffo!
    Mi è venuta in mente una cosa: SI TAGLIAVA LE CIGLIA! !!
    Si avete capito bene!
    Natan si tagliava le ciglia con le forbici! Diceva che erano troppo lunghe e che gli davano fastidio!
    Così io lo prendevo in giro e gli dicevo che era pazzo xché le ciglia per noi sono come i baffi x i gatti ... ci mantengo in ecquilibrio!!!
    Quanto mi faceva ridere sta cosa!

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  53. Ciao a tutti. Noi non lo conoscevamo. Non potrei dire nulla. Solo che siamo vicini con le nostre preghiere ai familiari e amici. E un giorno nel paradiso ci riuniremo tutti nella spiaggia con un bel fuoco e potremmo stringere amicizie eterne, e avremo il privilegio di conoscere la bellissima persona che tutti state ricordando, il buon Natan.
    un abbraccio da Marco e Melissa Gentilini

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  54. Ciao a tutti,
    sono Debora, la sorella di Natan.
    Grazie per tutti i vostri ricordi e bei pensieri condivisi. Leggerli mi ha incoraggiato e aiutato a rivolgere la mente a momenti passati insieme che ora vi racconto. Sono felice di poterle condividere con i suoi amici.
    Natan è sempre stato impressionalmente profondo d’animo, sensibile come non si potesse immaginare e sinceramente altruista; la lealtà, l’amicizia erano concetti da sviscerare con un sacco di dettagli rivelatori.
    Mi sembrava che i suoi pensieri fossero sempre più avanti dei miei, anche in furbizia… un ragazzo sveglio!
    Una volta, da bambini, giocavamo con le uova di mia nonna: ce le tiravamo una alla volta, se si rompevano in mano avevi perso (ovviamente l’idea fu sua) e io perdevo sempre… poi capii che Natan le crepava prima di lanciarmele, io mi imbrattavo, e lui se la rideva di gusto. Poi per nascondere le malefatte tiravamo fuori 2 galline e in 2 secondi si divoravano tutto.
    Aveva poco più di un anno quando mi sentì piangere nella culla e mi infilò il biberon in bocca, forse era un preludio della sua sensibilità e interesse per gli altri.
    Una volta papà trovò un topolino in una pozzanghera, sembrava in fin di vita, così lo prendemmo in casa avvolto nella carta igienica lo mettemmo a scaldarsi davanti alla stufetta del bagno. Appena si asciugò divenne una palla di pelo e iniziò a correre per il bagno… poi arrivò la mamma dal servizio e ce lo fece sbattere fuori preoccupata per la nostra incolumità, era un piccolo topo di fogna (pantegana)! …e infatti è anche dalla loro pipi che si può prendere la leptospirosi! … e più avanti se la prese!
    Nell’adolescenza iniziò ad ascoltare molto la musica …mentre dormiva! Non ho mai capito come facesse, ci ho provato anch’io perché se lo faceva Natan doveva essere interessante, ma non ci sono mai riuscita, piano piano abbassavo il volume e alla fine spegnevo per potermi addormentare in pace.
    In giardino avevamo un’amaca appesa a 2 grandi abeti. Ci arrampicavamo sull’albero per andare più su possibile e Natan per me era sempre irraggiungibile, che matti! Comunque una sera sull’amaca seduti vicini fece stranamente il romantico “guarda Debora che bel tramonto”, non feci in tempo a chiedermi cosa gli stesse succedendo che mi ritrovai per terra con una bella capriola! …he he, si divertiva a farmi gli scherzi!
    Classico diventò riempire d’acqua la parte di sotto della tazza e riporla nel pensile in cucina, e poi chiedermi di prendergliela …così mi lavavo!
    “Debora ti va una camomilla?” “si grazie” “ah, allora la fai anche per me?”
    Era così simpatico che faceva ridere anche a me nonostante subissi gli scherzi!
    Lo vedevo anche come un essere immortale. Qualunque cosa gli succedesse, anche la più grave e preoccupante, alla fine poi non gli faceva un gran chè di danno …almeno apparentemente, perchè poi ci faceva sempre sbigattare dal ridere quando lo raccontava.
    Vivevamo ancora in campagna quando volle provare un antico CIAO di famiglia. Fece un giro nel campo, poi lo vidi sbucare dalla vigna, attraversare la strada e fare un volo di qualche metro, corro da lui preoccupata, lui si alza e mi dice: “he he, non avevo visto il fosso”. (continua)

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  55. Era 19enne quando dopo un anno circa che zoppicava e usava le stampelle, scoprirono che aveva un tumore in una gamba e, mentre noi ci disperavamo, gli fecero un trapianto dell’osso a Bologna. Che angustia, farà la chemio? Ma ancora più importante era “pensa te che schifo se mi hanno messo le ossa di una donna!”
    Poi Carmencita ci invitò in Venezuela e così partimmo insieme per un indimenticabile viaggio di 3mesi e 10giorni fra Venezuela e Rep. Dominicana. Avevamo 19anni io e 20lui. La mi preoccupai parecchio quando gli venne l’ameba(un parassita dell’intestino) e la leptospirosi. In quell’ospedale orrendo lo tenevano a digiuno, gli feci una foto mentre nascosto di fianco al lettino si divorava un omogeneizzato. Poi una foto a casa sul tavolo dietro a una montagna di medicine. E poi per un sacco di tempo abbiamo scherzato sulle leptospire a forma di spirale della leptospirosi. (gracias Carmencita por habernos dado la oportunidad de hacer ese viaje inolvidable, te lo agradecerè siempre, siempre!!)
    Quando andò in vacanza nel nord-europa provò il passaggio fra sauna ad alte temperature e bagno nel lago ghiacciato. Fatto sta che si ruppe di nuovo la gamba che era stata operata e ci mise un sacco a guarire… “he he, mi sono tuffato nel lago ma non ho centrato bene il buco nel ghiaccio”…che ridere mentre lo raccontava!!!
    Un’altra volta cadde in un lago mentre cercava di fare una foto… e riuscì a salvare la macchina fotografica!!!
    Poi in Namibia si prese il virus H1N1 e finì svenuto in ospedale per alcuni giorni “he, ho preso la suina ma non era poi un’influenza così grave!” (grazie ai suoi amici per essergli stati vicino in quel momento!)
    Un giorno mentre girava in Africa con la sua bicicletta cadde: si sbucciò un ginocchio? Noo, si ruppe una spalla!! Dopo alcuni giorni non riusciva ancora ad alzare il braccio, “forse è meglio che faccio i raggi”.
    Insomma, qualsiasi cosa gli succedesse, non voleva mai farci preoccupare e per questo sdrammatizzava sempre, non si sarebbe mai auto commiserato, dovevamo stare tranquilli che se la sarebbe cavata sempre, non si lamentava mai, non voleva attirare l’attenzione, gli bastava sapere che eravamo sistemati noi. In realtà so che si preoccupava anche lui, che passava momenti difficili anche lui, che era anche lui vulnerabile sotto certi aspetti e ancora di più forse per la sua sensibilità, ma queste cose secondo lui non dovevano pesare sugli altri.
    Poi un giorno, si addormentò, noi non lo sapevamo e quindi l’abbiamo cercato e cercato, fino a che l’ansia non ci lasciava respirare più, ad ogni passo, in ogni gesto … il respiro si fermava, dall’altra parte del pianeta, si soffriva per lui … “dove sei Natan?”. Circa un mese dopo fu trovato… stava bene, stava dormendo, stava solo aspettando il risveglio.
    Sicuramente sapeva che lo amiamo tutti, si sveglierà perfetto… per riabbracciarci e dirà (forse con accento veneto): “mi dispiace che avete sofferto tanto, mi dispiace… non pensavo che si sarebbe mosso il mondo intero … grazie per il blog, non dovevate… e adesso come state?”. “Bene, felici come non mai … e tu?”, “bene, mai sentito meglio!!”
    Un abbraccio Natan!

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    1. Ciao Debora, sono Chezia, è molto bello quello che hai scritto su tuo fratello...l'ho letto e fra un affettuoso sorriso e l'altro ho pensato che è fortunato ad avere una sorella come te. Sarà bello rivedervi uniti..
      un forte abbraccio a tutti voi. Chezia

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  56. Mi Dispiace che non posso scriverelo questo nella stessa profondità in l’italiano quindi lo scrivo in l’inglese.

    As all of the comments attribute, Natan’s reputation long proceeded him, and I had heard about him long before I eventually had the privilege to know him. But all I had heard where third person accounts from other people. When I did eventually meet Natan, i got to see and understand to some small degree the person that he was. It struck me how everything he said and did, he did with all his force and heart. I remember wanting to speak in Italian, but he refused because he said he needed practise with his english, even though it was already perfect. And yet with all his experiences and intelligence, he never came across as being proud or knowing everything, he had this amazing way of speaking with others that made you feel like what you was saying was so important, that in that moment of conversation - he was right there, oblivious to anything going on around you and truly interested in what you thought or said. I remember thinking of him during a comment on a recent Gilead graduation video where the sister said that fear limits us in what we can do in our service to Jehovah and thinking how Natan, never allowed fear to control or stop him from doing all he could in Jehovah’s service. I never did get the chance to met your family Natan, but as you read this, please know that my heart goes out to you at this time, and even though it has been some days now, you are still in my prayers and thoughts and I know Jehovah is giving you the strength that you need to endure until you get to see him again and share in his great adventures together in the paradise. un abbraccio da Tiffany Mcphee

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  57. Alessandra Caramanna/ Provenzano19 gennaio 2018 alle ore 05:58

    É bello rileggere questo blog dopo 3 anni e mezzo dalla scomparsa di Natan....non so se qualcuno é tornato qui x "rivivere" qualche bel momento di lui! La sua mancanza si fa sentire.....chissà come sarebbe stato eccitato dal progresso della nostra organizzazione, chissà quale canzone del broadcasting avrebbe ascoltato a palla x addormentarsi la sera...scrivo queste righe per chi come me ogni tanto si fa prendere dalla nostalgia e dallo sconforto per l'assenza di una persona così speciale e unica. E per i suoi familiari, sappiate pensiamo a voi e a lui, lo ricordiamo ancora, il tempo non può cancellarlo dai nostri cuori! Preghiamo ancora per voi! Un abbraccio, Ale

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